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Borgofranco, lavori fino a venerdì a Biò per il disgaggio dei massi pericolanti

BORGOFRANCO. La risoluzione dei problemi alla viabilità lungo la strada provinciale 73, dopo la frana che due settimane fa si è staccata in frazione Biò, potrebbe arrivare nei prossimi giorni: i lavori iniziati mercoledì dovrebbero essere in dirittura d’arrivo nella giornata di venerdì. Nei giorni successivi le auto potrebbero tornare a circolare liberamente, ma prima bisognerà attendere il buon esito delle operazioni di distacco dei massi pericolanti al di sopra della strada.

A confermarlo è il sindaco di Borgofranco Fausto Francisca: «I lavori a cura di Città metropolitana, che ha la competenza sulle strade provinciali, sono cominciati mercoledì scorso, il 19 marzo, e si prevede, se non ci saranno intoppi, che termineranno venerdì 28. Nel frattempo la strada provinciale 73 resta chiusa, anche al traffico alternato. È una questione di sicurezza ed è giusto rispettare queste misure preventive per il bene di tutti».

Il primo cittadino spiega anche in cosa consistono i lavori in corso: «I tecnici stanno lavorando ad una salita che permetta di arrivare ai massi pericolanti per poi andare a romperli e staccarli, prima che siano questi a precipitare nuovamente sulla strada. Fino ad allora, a lavori ultimati, non sarà possibile transitare in quella zona».

Possibili riaperture della circolazione, in particolare per gli abitanti di Nomaglio che sono costretti ad allungare notevolmente il giro per lasciare il paese o per tornarvi, sono previste nei giorni seguenti: «Il traffico potrebbe essere ripristinato dopo la fine dei lavori. Ovviamente se tutto andrà bene. La sicurezza, ovviamente, viene prima».

Sabato 8 marzo i tecnici di Città metropolitana avevano monitorato il versante di montagna sopra l’area della frana, scoprendo che diversi massi più a monte rischiavano di staccarsi. I lavori preventivati dovevano avere durata di circa un mese, ma le previsioni del sindaco ora sono più rosee, con una durata di poco più di una settimana. Con il distacco dei massi pericolanti la strada potrebbe finalmente tornare ad essere sicura, per permettere alla circolazione di tornare alla normalità, ma anche per consentire il passaggio della tappa Biella-Champoluc del Giro d’Italia 2025, previsto per fine maggio.

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