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Biathlon, Johannes Dale-Skjevdal trionfa nella mass start delle Olimpiadi. Tommaso Giacomel costretto al ritiro: era in testa

Stregata per i colori azzurri anche la 15 km mass start maschile di biathlon alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026: ad Anterselva, in Italia, Tommaso Giacomel è stato costretto al ritiro a metà gara a causa di dolori al fianco che gli impedivano di respirare al meglio, secondo quanto si apprende dalla FISI. L’azzurro era stato perfetto al tiro a terra, uscendo in testa dopo il secondo poligono, prima di rallentare vistosamente ed infine alzare bandiera bianca.

La medaglia d’oro va all’unico atleta capace di trovare lo zero al poligono: Johannes Dale-Skjevdal premia la scelta dei tecnici che lo hanno preferito ai connazionali Uldal e Frey (erano 6 i norvegesi ad essere qualificati per la mass start, ma solo in 4 potevano prendere il via) e vince in solitaria in 39’17″1.

Alle sue spalle l’argento va al connazionale Sturla Holm Laegreid, il quale centra così la medaglia in tutte le gare individuali, che con un solo errore finisce secondo a 10″5. Medaglia di bronzo, invece, per il transalpino Quentin Fillon Maillet, il quale sale sul gradino più basso del podio nonostante 4 bersagli mancati (600 metri in più sul groppone), chiudendo terzo a 25″6.

Resta ai piedi del podio, invece, il tedesco Philipp Horn, sverniciato dal francese nell’ultimo giro: il teutonico è quarto nonostante 19/20 al tiro con un ritardo di 35″5. Distacchi siderali per tutti gli altri contendenti: il quinto classificato, il norvegese Vetle Sjaastad Christiansen, paga 1’48″1 con 3 errori, mentre alle sue spalle la top ten è completata da atleti che hanno chiuso tutti con 15/20 al tiro.

Sesta posizione per il ceco Michal Krcmar a 2’03″6, settima per il tedesco Philipp Nawrath, a 2’05″3, ottava per l’altro norvegese Johan-Olav Botn, che paga 2’07″4, mentre è nono il finlandese Otto Invenius a 2’24″7, infine completa la top ten l’ucraino Vitalii Mandzyn, decimo a 2’30″7.

Gara da dimenticare per i colori azzurri: è forte la delusione per il ritiro di Tommaso Giacomel, con l’azzurro che aveva fatto sognare gli italiani dopo i primi due poligoni, uscendo in testa al gruppo di atleti che poi si è giocato le medaglie. La poca precisione al tiro inficia la gara degli altri due azzurri al via: otto errori sia per Lukas Hofer, 25° a 4’52″4, sia per Nicola Romanin, 28° a 5’56″9.

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