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Charles Leclerc non si illude: “I team stanno nascondendo il loro vero valore”

Al termine dell’ultima giornata di test pre-stagionali di F1 in Bahrain, Charles Leclerc ha chiuso davanti a tutti, firmando non solo il miglior tempo del venerdì, ma anche il riferimento assoluto dell’intera sessione di prove. Un risultato che ha acceso l’attenzione sul monegasco e sulla Ferrari, pur in un contesto che invita alla prudenza.

Leclerc è stato protagonista di un lavoro intenso e continuo con la SF-26, portando avanti il programma per l’intera giornata e migliorando progressivamente i propri riferimenti sul giro. In condizioni sempre più rappresentative, il numero 16 ha abbassato il cronometro fino a un notevole 1’31”992, precedendo Lando Norris e Max Verstappen e confermandosi come l’uomo da battere al termine dei test.

Nonostante i riscontri cronometrici incoraggianti, però, Leclerc ha scelto un profilo basso nelle sue dichiarazioni, evitando facili entusiasmi e sottolineando quanto il quadro generale resti ancora poco chiaro. “La giornata di test è andata molto bene; abbiamo seguito il nostro programma e testato tutto ciò che avevamo pianificato. In termini di prestazioni, è ancora difficile sapere a che punto siamo realmente, perché i team stanno nascondendo il loro vero livello. Quindi è importante non concentrarsi troppo sui tempi sul giro e prepararsi per la prima gara. Progrediremo passo dopo passo e cercheremo di capire come ottenere il massimo dalla nostra vettura. Abbiamo molti dati da analizzare prima di arrivare a Melbourne, e vedremo come andranno le cose una volta lì“.

Parole che riflettono un approccio lucido e metodico, in linea con il clima che tradizionalmente accompagna i test invernali, dove le gerarchie reali restano spesso mascherate. Il Bahrain ha offerto segnali positivi, ma anche la consapevolezza che il vero banco di prova arriverà solo con il primo Gran Premio della stagione.

Ora l’attenzione si sposta su Melbourne, dove il Mondiale 2026 prenderà ufficialmente il via nel fine-settimana del 6-8 marzo. Lì, lontano dalle simulazioni e dai programmi differenziati, si capirà se quanto mostrato nei test potrà tradursi in competitività concreta.

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