Flavio Cobolli batte Wong in lotta e si prende la semifinale a Delray Beach
Flavio Cobolli è in semifinale dell’ATP 250 di Delray Beach. Dopo una lotta di due ore e 14 minuti, il numero 3 d’Italia batte per 7-5 6-7(7) 6-2 il portacolori di Hong Kong Coleman Wong e può dire di avere definitivamente alle spalle il brutto periodo che ha vissuto dall’inizio dell’anno fino alle fasi di debutto del torneo che, 24 anni fa, portò a casa Davide Sanguinetti. Ora l’attesa per uno tra l’americano Sebastian Korda e il norvegese Casper Ruud.
Nei fatti, il primo set corre inizialmente su fili che tanto veloci non sembrano essere, considerando che i primi due game di servizio di Cobolli si chiudono a 30 e, nel quarto, l’italiano non ha modo di sfruttare tre palle break. Da questo momento in avanti, però, i turni di servizio filano via a una velocità che farebbe invidia a un Concorde. O almeno, questo accade fino al 6-5 per Cobolli, che con un paio di errori di Wong sul punto di arrivare al tie-break si guadagna il set point. A Flavio basta vedere un rovescio avversario finire lungo, e così, in 44 minuti, è 7-5.
Dopo aver vinto con qualche piccolo brivido il game d’apertura del secondo set, Cobolli si esibisce nel punto più bello dell’incontro nel secondo gioco: sul 30-15 Wong realizza un pallonetto frontale in salto e, a seguire, una difesa mettendoci quasi il telaio della racchetta che finisce sulla riga e viene poi seguito dallo smash vincente. Questo punto straordinario carica l’azzurro e rimane nella testa del giocatore di Hong Kong, che cede la battuta. Se,nbrerebbe tutto in discesa per l’italiano, che però non ha ancora fatto i conti con il fatto che Wong è in grado di resistere eccome. E difatti, dopo un quarto game lottato, è nel quinto che lui realizza il controbreak che, alla lunga, vale il 3-3. Di qui in avanti, nonostante qualche schermaglia particolarmente interessante, si va al tie-break, che viaggia sui binari dell’equilibrio più estremo. Questo anche se le migliori cose le fa vedere inizialmente Cobolli, il quale la sua chance di chiudere ce l’ha anche sul 6-5 e sul 7-6, ma in entrambe le occasioni è Wong a non concedere molto (nella seconda di esse con un ace). Poi Flavio, con un dritto in rete sul 7-8, regala all’avversario il fatto di poter giocare il terzo set.
Prontissima la reazione del capitolino, che mette pressione a Wong nel primo game e gli toglie la battuta senza troppi complimenti. Non sembrano ancora passate le scorie delle fasi finali del secondo set, anche perché proprio Wong ha due chance di recuperare subito, ma stavolta Cobolli è davvero in una situazione di quelle che rinfrancano, con più fiducia nei mezzi che ha a disposizione. Di fatto, è tornata a cambiare l’inerzia del match ed è a favore di Flavio, i cui colpi ora viaggiano molto meglio rispetto a quelli dell’avversario. E, nelle fasi conclusive, questo si vede eccome: di giocatore in campo di fatto ne resta uno, quello che vince 12 degli ultimi 13 punti per agguantare il penultimo atto.
Per Cobolli l’ottimo dato è anche quello che lo vede reggere l’urto dei 15 ace di Wong recapitandogliene a sua volta 11. E pazienza se il dato di prime in campo dice 53%-59%: Flavio sfrutta molto meglio quel che ha dal servizio. Difatti, i numeri dicono 82%-68% di punti vinti con la prima e 67%-58% di punti vinti con la seconda.