Zelig, parla il fonmdatore Giancarlo Bozzo: «I primi anni di Zelig ho fatto la fame. Per fare comicità bisogna essere capaci di autocritica: la sinistra è avvantaggiata, a destra fanno più fatica. Il comico più sottovalutato è Maurizio Milani; quello più presuntuoso Enrico Brignano»

Sulle assi dello Zelig sono passati – e molto spesso nati – tutti i più grandi talenti comici degli ultimi quattro decenni. A sceglierli, consigliarli, valorizzarli c’è sempre stato Giancarlo Bozzo, deus ex machina del cabaret all’italiana. Dal 12 maggio 1986 a oggi

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