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A Mestre l’addio Giovanni Stevanato: arbitro internazionale collaboratore di Collina

A Mestre l’addio Giovanni Stevanato:


arbitro internazionale collaboratore di Collina

foto da Quotidiani locali

È morto nella serata di lunedì 24 giugno Giovanni Stevanato, arbitro e assistente internazionale della sezione di Mestre, dirigente regionale e nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri. Aveva 65 anni. Lascia la moglie Marina e il figlio Alessio.

Tra i tanti bravi dirigenti arbitrali che il Veneto ha avuto e ha, Giovanni Stevanato si contraddistingueva per una forza comunicativa che non ti lasciava indifferente. Aveva l’arbitraggio nel sangue e ne trasmetteva regole, interpretazioni e modi di stare sul terreno di gioco, sia che parlasse agli arbitri e assistenti dell’Uefa e della Fifa, di cui è stato istruttore e formatore dal 2007 al 2021, sia che parlasse ai ragazzini della sezione di Mestre o agli arbitri del Veneto che ha guidato per due anni, dal 2021 al 2023, prima di ammalarsi e ancora nei primi tempi di un male che aveva affrontato sempre con la grinta e l’ottimismo che lo contraddistinguevano.

Fautore di un’Aia moderna e tecnologicamente avanzata, aveva portato in Italia tecniche e modalità di crescita che erano comuni in campo internazionale, traendo vantaggio dalla sua attività di dirigente internazionale, in una chiave didattica di cui beneficiavano soprattutto i giovani.

Ma portando dietro le scrivanie arbitrali anche la sua esperienza di responsabile del settore catering di un’azienda come la Ligabue. Aveva iniziato a 16 anni, nel 1974. Come direttore di gara aveva raggiunto la serie D, dove arbitrò dal 1986 al 1990: celebre l’episodio che lo vide protagonista quando sospese una gara perché, espulsi cinque calciatori della stessa squadra, questa era scesa al di sotto del numero minimo per poter continuare.

Dal 1991 passa sulla linea laterale: con la bandierina in mano arriva ai vertici e dal 1995 al 2004 colleziona 146 presenze in serie A e 49 in B, nominato anche assistente internazionale, con 47 designazioni tra il 1998 ed il 2002.

Ma, come detto, Stevanato è stato anche un grande formatore, per tre anni componente dell’Organo tecnico della serie D e poi per altri tre in A e B, tra 2005 e 2011. Quindi il passaggio in Uefa e alla Fifa con Pierluigi Collina, di cui era stato assistente in campo internazionale e che ne aveva colto e valorizzato le diverse attitudini.

Doti che poi anche altre federazioni avevano condiviso, dall’Ucraina alla Turchia, dall’Olanda al Qatar, sino all’India, delle quali Giovanni era stato consulente e istruttore anche delle terne designate ai mondiali in Francia e in Brasile. Arbitro benemerito dal 2004, ha ricevuto numerosi premi e la stella al merito sportivo del Coni. Il presidente dell’Aia Carlo Pacifici ha postato un messaggio che ricorda come «con Giovanni Stevanato perdiamo non solo un grande dirigente, ma soprattutto una persona perbene».

Vastissimo il cordoglio sui social, da Collina ai ragazzi del Veneto. Orgoglioso della sua “mestrinitas”, Stevanato, che era nato a Noale, viveva a Spinea, dove sabato si terranno i funerali, alle 11, nella chiesa di santa Bertilla.

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