“Lumache”, giovedì al Broletto in scena l’elogio della lentezza
La lentezza è un disvalore? Nel cortile del Broletto giovedì, con inizio alle 21, l'attore Marco Continanza farà capire a tutti -piccoli e grandi- che non è per forza così. Debutta infatti a Pavia lo spettacolo "Lumache", selezionato da “Segnali 2024”, lo storico festival italiano che si svolge a Milano, dedicato al teatro per le nuove generazioni a cui partecipano le migliori novità della produzione teatrale, italiana e non solo.
Al centro della riflessione ci sono due storie e altrettante lumache. Luca, detto “La Lumaca”, è un ragazzino lento. Non arriva mai primo in niente e ne soffre. Anche perché vive in un mondo frenetico, che non accetta la sua lentezza. Tutti lo vorrebbero più veloce e nel frattempo lo deridono e lo isolano. Dall'altra parte c'è Sofia, che invece è una lumaca vera. Nel suo mondo la lentezza è la normalità. Ma le altre lumache la allontanano perché - al contrario di Luca- ha una mente che viaggia veloce e perché vuole capire il senso della lentezza, per poterla accettare. Anche lei quindi soffre perché confinata in uno stato di emarginazione.
Due storie parallele in cui, dopo avventure e incontri speciali, i due protagonisti scopriranno il valore della lentezza e l'importanza delle proprie qualità.
Da solo sul palco
In scena Marco Continanza, che porta lo spettatore nel racconto con le sue note capacità affabulatorie, interpretando molti personaggi, sia umani sia animali, creando con il solo ausilio del corpo un caleidoscopio di immagini suggestive per una narrazione in grado di coinvolgere un pubblico di ogni età.
"Lumache", di Stefano Andreoli, è una produzione “Teatro città murata” di Como, che nasce nel 1977 a partire dalle esigenze espresse dal teatro di base, caratterizzate da un impegno preciso che investiva tutti i soggetti e in particolare quelli mai toccati dalla cultura ufficiale. Sono prioritariamente loro i ragazzi i privilegiati dal discorso teatrale ed è in questo ambito che sono nati i primi spettacoli del gruppo. Ingresso libero, per informazioni: cultura@comune.pv.it – vivipavia.it. —
Daniela Scherrer