Nuovi spazi per il polo universitario di Treviso: la Cattolica di Milano dà una sede in affitto
Il polo universitario di Treviso si amplia ancora, con altri duecento posti per la formazione degli studenti iscritti alle facoltà di medicina e chirurgia, nonché alle professioni sanitarie nella sede trevigiana dell’università di Padova.
Gli spazi saranno anche adibiti a sala riunioni del personale dell’azienda sanitaria.
L’Ulss 2 ha appena stretto un accordo triennale di affitto da 164 mila euro con l’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, proprietaria del centro studi Achille e Linda Lorenzon al civico 5 di viale Guglielmo Oberdan.
Una palazzina d’epoca, già attrezzata per la didattica, a pochi passi dal Duomo e dalla stazione di Treviso, ma anche relativamente comoda (pochissimi minuti d’auto) all’ospedale Ca’ Foncello, dove si svolgono i tirocini.
L’operazione
«L’immobile vanta una posizione strategica rispetto al centro storico di Treviso, facilmente accessibile con mezzi pubblici e facilmente raggiungibile dal presidio ospedaliero, oltre ad essere dotato di ambienti adeguati alle attività formative» evidenzia la direzione strategica dell’Ulss 2 che ha individuato la struttura, sondato la disponibilità dell’ente accademico milanese proprietario, e provveduto a siglare l’accordo di locazione che parte ufficialmente il 30 settembre.
L’operazione, prosegue il management dell’azienda ospedaliera di Marca, è stata necessaria, «dato l’incremento del numero di posti per le immatricolazioni ai diversi corsi di laurea delle professioni sanitarie, nonché di medicina e chirurgia» servivano quindi «ulteriori locali rispetto a quelli già destinati all’attività formativa».
I frequentanti della sede universitaria trevigiana sono infatti passati dai 1.133 del 2022 ai 1.215 di quest’anno, una crescita graduale sostenuta anche dall’attivazione di nuovi corsi come le tecniche di laboratorio biomedico.
I termini dell’accordo
All’interno del centro studi Achille e Linda Lorenzon di viale Oberdan ci saranno due aule attrezzate di arredi e strumentazione audio-visiva per un totale di 200 posti a disposizione dei futuri medici e professionisti della sanità di Marca.
Previsti anche dieci posti auto nel parcheggio di pertinenza per il personale e i docenti.
La convenzione triennale prevede l’utilizzo degli spazi per 300 giorni all’anno e un canone complessivo di 164 mila euro, che l’Ulss 2 onorerà con il versamento della quota dovuta ad ogni semestre accademico.
Il polo diffuso
In attesa della creazione del campus universitario della Cittadella della salute con 1.600 posti che, se tutto andrà bene, dovrebbe essere pronto per la fine del 2025 nella zona dell’ex Vetrelco; la formazione universitaria nel capoluogo è garantita oggi da un “polo accademico diffuso”, dislocato su varie sedi.
Lo scorso giugno è stata inaugurata a Fiera la sede da circa 300 posti, ricavata nell’ex spazio occupato dall’Inps, al civico 12 di via Sant’Ambrogio. Ad essa si aggiungono le aule già prese in affitto dall’Ulss 2 al cinema teatro Aurora, all’oratorio di via Scarpa e all’istituto Emiliani di via Venier. Più gli spazi nella sede dell’Ordine dei medici di Treviso.
La sede decentrata di Treviso offre in tutto otto corsi di laurea: medicina (362 posti), assistenza sanitaria (86), igiene dentale (153), infermieristica (443 in tutto con un aumento di 50 unità nell’ultimo anno), ostetricia (53), tecniche audioprotesiche (38), tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia (60), più 20 posti del nuovo corso di tecniche di laboratorio biomedico.
Si guarda in prospettiva, all’aumento della domanda di assistenza legato all’invecchiamento della popolazione, all’incremento delle patologie croniche e alla necessità di rafforzare medicina territoriale e telemedicina.
Per centrare l’obiettivo della costruzione della Cittadella universitaria servirà un investimento di oltre 10 milioni di euro. Primo step la bonifica dell’ex Vetrelco, quindi il posizionamento di moduli prefabbricati per ricavare gli ambienti di studio.