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Ivrea, docce fredde e spogliatoi sempre sporchi: la protesta degli utenti della piscina

IVREA. Sabato mattina i toni si sono alzati, forse più del dovuto, e sicuramente contro la persona sbagliata che si è trovata a raccogliere le proteste di decine di genitori infuriati per lo stato in cui versa la piscina comunale. I problemi sono quelli ricorrenti di una struttura ormai obsoleta ed energivora. Da quando a metà settembre l’impianto di via Campo Sportivo ha riaperto dopo le vacanze estive, il flusso delle proteste non si è mai interrotto. Dalle mail dei singoli utenti all’ufficio sport del Comune alle prese di posizione da parte delle associazioni sportive che affittano le corsie per le loro attività. Si comincia dalle temperature troppo basse dell’acqua in vasca e degli ambienti alla pulizia degli spogliatoi che lascia davvero a desiderare. Si prosegue con i phon, molti dei quali sostituiti appena un anno fa, che non funzionano e rilasciano aria fredda. Fredda anche l’acqua che esce dalle docce.

«Così non si può più andare avanti - spiega Silver Noro della scuola nuoto Uisp -. Sabato la nostra addetta alla segreteria è stata letteralmente inondata dalle proteste dei genitori, ma noi non siamo i proprietari della piscina. Al di là dell’episodio spiacevole, serve una maggiore collaborazione con il Comune e risposte rapide quando vengono segnalati problemi, piccoli o grandi che siano. Se la questione legata alla temperatura dell’acqua in vasca è stata risolta alzando la temperatura di un grado e portandola a 27.5 gradi, non si può pensare di avere gli spogliatoi freddi e sporchi, con docce inadeguate e acqua fredda. L’inverno è alle porte e non vorremmo perdere l’attività soprattutto dei bambini più piccoli». «Pensiamo che collaborare con il Comune sia importante per il servizio che offriamo - conclude Noro - e confidiamo in una soluzione concreta».

Rimostranze simili arrivano anche dal gruppo del nuoto sincronizzato, dalle maestre del nuoto mattutino e dagli utenti del nuoto libero: «Speravamo che il lungo periodo di chiusura estiva servisse a eseguire un minimo di manutenzione - hanno scritto al Comune - e invece ci sono ancora le porte dei wc che non si chiudono, le docce che non funzione e i phon guasti». Pare infatti che molti di quelli comprati lo scorso anno non siano stati ancora montati.

A fine settimana il sindaco ha organizzato un sopralluogo in piscina insieme al dirigente e al responsabile delle manutenzioni. «Sono piccole cose che si sommano e che creano disagi - spiega Matteo Chiantore -. La temperatura dell’acqua in vasca è stata risolta ma ricordo a tutti che un grado in più significa 10mila euro all’anno di maggiori costi. Cercheremo di andare incontro alle esigenze degli utenti così come chiederemo agli addetti alle pulizie delle cooperativa un maggior impegno. Allo stesso modo, chiediamo all’utenza un maggior rispetto della cosa pubblica perché alcuni phon seppur nuovi sono stati manomessi».

Gli utenti annuali della piscina comunale sono circa 100mila, con una media di 400 persone al giorno durante la stagione invernale. L’impianto ha un costo annuo di 453mila euro (2023) e le entrate superano di poco i 210mila. Tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi anni hanno accarezzato l’idea di realizzare un nuovo impianto. Nell’ottobre scorso l’attuale maggioranza ha approvato un documento in cui chiedeva al sindaco «di esplorare la possibilità di accedere a bandi di finanziamento per la realizzazione di impianti sportivi», ma soprattutto «di coinvolgere investitori privati con formule innovative di realizzazione, progettazione e gestione».

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