World News

Corso di Fisioterapia, boom richieste: solo 60 posti con oltre 290 aspiranti

PAVIA.La brutta notizia: le domande di ammissione ai corsi di Professioni sanitarie continuano a calare in Italia, e ormai sono meno di 70mila. Quella buona: Pavia è una delle 19 università (su 49) dove si è registrato un aumento delle richieste – 4,9 per cento in più – con Fisioterapia di gran lunga la più gettonata, mentre i numeri a Infermieristica sono ancora bassi nonostante la crescita rispetto al 2023.

«Le prospettive lavorative e la possibilità di esercitare in libera professione sono due aspetti che attraggono i giovani» dice Susanna Verlini, presidente dell’ordine provinciale dei fisioterapisti, commentando i dati dell’ultimo report Mastrillo, dossier annuale sull’andamento delle professioni sanitarie in Italia, cioè i corsi che preparano le figure non mediche ad assistere i pazienti in ospedale e sul territorio: logopedisti, dietisti, tecnici di radiologia sono solo alcune delle lauree triennali che fanno parte del macrogruppo disciplinare.

Fisioterapia boom

Da un anno all’altro, le domande di ammissione a Pavia passano da 812 a 852, cioè 40 persone in più: è un dato in controtendenza rispetto alle rilevazioni del report riferito all’anno passato, che segnalava una diminuzione degli iscritti comune ad altre università del Centro-nord. Parlare di inversione di tendenza rischia di essere fuorviante, tuttavia il dossier di quest’anno mette in luce un fenomeno: il numero di domande cresce in sole tre Università della Regione, cioè le private Humanitas e San Raffaele (Milano) e l’ateneo Pavia.

Il dato ha stupito gli stessi uffici dell’Università e, in larga parte, sembra dovuto all’incremento delle domande di ammissione in Fisioterapia. Rispetto al 2023, infatti, le richieste d’iscrizione al test dello scorso 5 settembre sono 292, una trentina in più rispetto all’anno passato quando gli aspiranti fisioterapisti erano 268: nei fatti, un candidato ogni tre posti messi a bando, tanto che sono in molti quelli che, in attesa di superare le selezioni, si sono iscritti in facoltà affini. «Non è raro che studenti e studentesse di Scienze motorie decidano di tentare l’ingresso a Fisioterapia, magari con l’intenzione di cambiare strada o perché in passato non sono riusciti a entrare» spiega Nicoletta Orifici, responsabile dell’unità Immatricolazioni dell’ateneo che ha fornito i dati di Pavia per l’elaborazione del report Mastrillo. «Succede anche che i candidati, pur potendo esprimere tre preferenze per l’ingresso a Professioni sanitarie, facciano domanda di ammissione soltanto per Fisioterapia». Diverso, invece, è l’andamento delle domande a Infermieristica, dove per 291 posti si sono presentati in 175.

Tre anni di calo

Il trend negativo delle iscrizioni a Infermieristica è ormai consolidato: da tre anni, le domande di ammissione sono meno dei posti a bando, che nel frattempo sono aumentati di anno in anno con un’impennata durante il Covid. A differenza del sud Italia (dove l’infermiere è ancora percepito un mestiere-rifugio) nessuna delle università pubbliche lombarde è in overbooking: soltanto Humanitas e San Raffaele fanno eccezione. E nonostante siano rimasti 116 posti liberi, Pavia è l’unico ateneo pubblico regionale in cui si registra un aumento delle domande per Infermieristica: una ventina in più del 2023, quando i candidati erano 156. «Il calo delle iscrizioni è generalizzato – commenta Orifici – anche per via della pubblicità di cui ha sofferto Infermieristica negli ultimi anni. Tuttavia abbiamo registrato un incremento delle immatricolazioni rispetto all’anno passato, per un settore che è molto bistrattato a livello italiano». —

Читайте на сайте