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Ponte della Priula, scopre i ladri e li insegue mentre sono bloccati nel traffico

Insegue i ladri a piedi lungo il ponte sul Piave, l’intasamento del traffico della Pontebbana lo aiuta nell’acciuffare i ladri. Nel tardo pomeriggio di lunedì 11 novembre due banditi hanno assaltato un ex magazzino e laboratorio di panetteria in via IV Novembre, a Ponte della Priula.

Il panettiere Damiano Cendron ha visto i malviventi che stavano scappando su un furgoncino, dopo aver speronato e danneggiato il suo Range Rover. Li ha rincorsi e, in mezzo al traffico, ha bloccato il veicolo e allertato il 112.

I due ladri sono stati così costretti ad abbandonare il veicolo con la refurtiva e tentare una rocambolesca fuga. Una pattuglia dei carabinieri di Susegana era in zona e ha arrestato un marocchino di 68 anni. Con un complice, tutt’ora ricercato, aveva rubato un’impastatrice e una sfogliatrice, macchinari del valore di diecimila euro. La refurtiva è stata posta sotto sequestro dai militari dell’Arma e si attende l’udienza di convalida del fermo.

Il 68enne, residente a Conegliano, è già noto per suoi precedenti con la giustizia. Adesso dovrà rispondere di furto aggravato. Intanto, nella notte tra lunedì e martedì, il panettiere ha poi subito un altro tentativo di scasso da parte di ignoti. Nel magazzino non si trovava però più nulla da rubare.

A Ponte della Priula c’è apprensione tra commercianti ed esercenti, che hanno paura di essere aggrediti all’orario di chiusura delle loro attività. «Qui girano delle brutte facce», dicono dei negozianti.

I carabinieri intanto proseguono nelle indagini sul furto avvenuto all’alba di lunedì 11 novembre nella profumeria Sephora al Biscione.

«È solo l’ultimo fatto che da tempo sta allarmando l’intera area coneglianese – osserva il capogruppo della Lega, Maurizio Tondato – Furti, delinquenza e degrado causano un forte limite allo sviluppo delle città. Si intervenga nel modificare il quadro normativo, al fine di rendere certa la pena per chi si rende responsabile di questi fatti deprecabili oltre che prevedere l’immediata espulsione. Le istituzioni a tutti i livelli e in modo trasversale dovrebbero intervenire in quanto, a mio avviso, su questi temi non ci dovrebbero essere divisioni ideologiche».

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