Doposcuola e corsi per giovani nel nuovo Trieste Campus di via Locchi
Un gruppo di imprenditori triestini ha accettato la sfida di Enrico Samer e ha dato vita a “Heart in the Campus”, il nuovo percorso all’interno di Trieste Campus per promuovere nel mondo dello sport progetti educativi, di aggregazione e di integrazione sociale.
A supportare lo sviluppo di queste attività hanno dato la propria disponibilità dieci realtà imprenditoriali triestine: Alpe Adria, Autamarocchi, Gallery, Innoway, Its Ecologia, Modiano, Ocean, Orion, Rosso e Samer & Co. Shipping. Questo parternariato permetterà un’ulteriore crescita di Trieste Campus (la neonata cittadella sportiva di via Locchi) facendolo diventare sempre più un contesto dedicato ad aiutare le famiglie e dove i giovani possono crescere divertendosi e vivendo i valori dello sport.
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Tra le attività proposte figurano doposcuola, orientamento allo sport, corsi di musica e lingue. Troveranno spazio anche gli e-sport e i giochi da tavolo, oltre a un’area ricreativa. Per l’estate 2025 è già in cantiere una proposta dedicata ai centri estivi, dove gli “Hearts in the Campus” avranno un ruolo centrale nello sviluppo del progetto che sarà a carattere “multisport”.
Tutte le attività proposte permetteranno la costruzione di un ecosistema che favorisce lo studio e parallelamente la pratica di uno sport. Sarà a titolo gratuito, poiché i costi delle attività saranno gestiti con i fondi messi a disposizione dagli “Hearts in the Campus”.
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“Hearts in the Campus” prenderà il via dal gennaio 2025, le attività e gli spazi dedicati si moltiplicheranno nel tempo fino ad arrivare a coprire un’area collegata al Campus di oltre 3 mila metri quadrati.
Il primo step riguarda il doposcuola dedicato ai ragazzi e alle ragazze iscritti a una qualsiasi attività sportiva svolta all’interno di Trieste Campus. Potranno utilizzare le aule studio, negli spazi in via Locchi 21, durante la settimana, nei pomeriggi, prima e dopo le attività sportive, alla presenza di due tutor: uno per le materie scientifiche e uno per quelle umanistiche.
«Trieste Campus è la prima puntata – ha spiegato Enrico Samer – perché crescerà in maniera significativa già a breve con altri progetti, con l’ampliamento degli spazi sia esterni che soprattutto interni, dedicati a tutte le attività di doposcuola, di corsi, d’accoglimento, di biblioteche: tutta quell’attività relativa a quello che fanno i ragazzi al di là dello sport e questo è proprio il nucleo centrale delle attività di Trieste Campus. In particolare – aggiunge – il progetto “Hearts in the Campus”, che coinvolge 10 aziende triestine e tende a supportare proprio queste attività, perché nel momento in cui c’è un doposcuola, in cui ci sono gli insegnanti, è ovvio – ha detto Samer – che a monte c’è anche un costo di personale, acqua, luce, gas, pulizia, ambienti. Tutto questo verrà supportato da questo gruppo di imprese».
“Hearts in the Campus” è nato per supportare questo, ma un domani si allargherà e porterà a creare delle sinergie attraverso lo sport e quindi «in qualche maniera – ha aggiunto Samer – dare alle famiglie e ai ragazzi un ambiente in cui stare, vivere in tranquillità e avere un percorso studio sport equilibrato». Ma “Hearts in the Campus” non vuole essere solo studio e sport, infatti verranno anche proposti corsi di lingua e musica, verrà creata un’area dedicata agli e-sport, una per gli appassionati di giochi da tavolo e un’area ricreativa. Nel corso del prossimo anno verrà poi costruito un percorso di orientamento allo sport finalizzato ad avvicinare i più piccoli allo sport attraverso il gioco e a supportare le famiglie nella scelta dell’attività migliore per i propri figli. —
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