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Il boato durante l’esercitazione militare: nella casa di un’anziana cadono i mobili della cucina

Un colpo di cannone durante un’esercitazione militare, che con il vento in direzione sud ha fatto avvertire il boato, fortissimo, in diverse zone del Nordest e scatenato forte preoccupazione tra i cittadini.

Alcune finestre hanno tremato. Le porte sbattute. Allarmi di auto scattati. Sono gli effetti registrati nella mattinata di martedì 12 novembre, alle 10.35, quando in tanti, ancora ignari delle cause, avevano cominciato a riempire le bacheche dei gruppi locali sui social con la stessa domanda: cos’era quel boato?

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Subito si erano fatti largo gli scenari peggiori. «Ho pensato a una bombola del gas», «io a una caldaia», moltiplicando via via le segnalazioni dal Friuli al Veneto orientale in cerca di spiegazioni su cosa fosse quel botto, così simile a un’esplosione, avvertito forte e vicino. Ma in città, a Pordenone, non si è mossa nessuna squadra di vigili del fuoco, lampeggianti e sirene sui mezzi di soccorso sono rimasti spenti. I centralini non hanno ricevuto richieste di intervento.

Se non una, in Via Codizze a San Vito al Tagliamento dove, in concomitanza con il forte boato, nella cucina di un’abitazione è caduta una fila di pensili, rendendo impossibile alla donna anziana aprire la porta. Non ci sono elementi per stabilire se tra i due eventi ci sia un rapporto diretto di causa ed effetto. La cucina peraltro era già vecchia.

Il botto è stato avvertito anche in provincia di Udine e nel vicino Veneto, tra Portogruaro e San Stino di Livenza. Il primo pensiero di alcuni era andato al boato che si avverte quando i jet militari infrangono la barriera del suono. Nulla di tutto ciò. E per fortuna niente di drammatico o preoccupante.

La spiegazione è arrivata in breve tempo. Come hanno chiarito le forze dell’ordine, si è trattato di un’esercitazione militare, i cui suoni dei colpi sparati sono stati portati dal vento fino alla pianura bassa a causa delle correnti che ieri soffiavano verso sud. In questi giorni, favoriti anche dal bel tempo, sono in corso diversi addestramenti dei militari di stanza nella provincia di Pordenone.

In particolare, nella giornata di martedì 12 novembre erano tre i reparti impegnati in attività di esercitazione nell’area del poligono Cellino Meduna. Un colpo di cannone partito da un carro armato durante le simulazioni di operazioni militari ha provocato il che si è propagato fino a raggiungere la pianura.

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