«Il nostro appello a chi ama la lettura: venite nei salotti di BookCity Pavia»
PAVIA. A tu per tu con gli autori, una chiacchierata in “salotti” disseminati per la città: il collegio Ghislieri, la libreria Delfino, il Broletto, il Ridotto del teatro Fraschini. E’ lo spirito di BookCity Pavia. «E’ un invito alle persone che amano la lettura – spiega il linguista Giuseppe Antonelli, che ha contribuito a curare la regia di questa prima edizione fuori porta della rassegna nata a Milano nel 2012 – Un’occasione preziosa per incontrare di persona alcuni dei nomi più prestigiosi della narrativa italiana, in un ambiente informale, amichevole».
Da venerdì 15 a domenica 17 cinque chiacchierate «amichevoli, quasi informali» con Alessandro Piperno, Andrea Moro, Gabriele Dadati, Sandro Veronesi e Donatella Di Pietrantonio.
«Pavia si apre al libro e alla lettura – prosegue Antonelli – Un contributo che vogliamo dare alla città, grazie a BookCity e alla partecipazione di alcune realtà cittadine, tra cui il collegio Ghislieri e il Comune di Pavia. Abbiamo volutamente ristretto il campo ad autori di narrativa italiana: pochi incontri ma scelti con estrema cura. Basti pensare che saranno presenti quattro Premi Strega in tre, ed è il più prestigioso premio letterario».
Il tema di quest’anno è Guerra e Pace.
«Estremamente attuale e ognuno degli autori lo declina in maniera originale».
Venerdì sera apre la rassegna Alessandro Piperno.
«A partire dal suo ultimo libro Aria di famiglia toccherà i temi della gentorialità, della religione, delle dinamiche sociali e del politicamente corretto nell’ambiente di lavoro. E sullo sfondo c’è il conflitto israelo-palestinese, riuscendo anche a citare, prima di chiudere il libro, i fatti del 7 Ottobre».
Famiglia e genitorialità sono temi cari anche a Donatella di Pietrantonio.
«Ho trovato l’Arminuta un piccolo capolavoro. Dialogando con l’autrice, Premio Strega 2024 con L’età fragile, faremo affiorare il rapporto madre-figlia, i conflitti lingua-dialetto, città-campagna, durezza per paesaggio e passioni umane».
Poi c’è Veronesi che di Strega ne ha presi due, anche se non ama parlarne.
«Qui la guerra entra già nel titolo, Settembre nero, dal nome dell’organizzazione terroristica che entrò in azione alle Olimpiadi di Monaco nel 1972. Il romanzo è però anche un racconto dei tormenti che accompagnano il passaggio di un adolescente nella vita adulta».
Andrea Moro gioca in casa (è rettore vicario allo Iuss di Pavia) con il suo secondo romanzo. E Gabriele Dadati è ghislieriano.
«Con la riscrittura dell’Iliade, l’archetipo della guerra, Moro ha esplorato superbamente le dinamiche linguistiche e amorose di uno dei più grandi poemi epici della storia. Dadati è l’autore più giovane e ci porterà a conoscere sotto un’altra luce Antoine de Saint-Exupéry e il suo Piccolo Principe».
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IL PROGRAMMA
Il programma di Pavia:
venerdì 15 novembre alle 21 in Aula Magna del Collegio Ghislieri dialogo tra lo scrittore Alessandro Piperno e Giuseppe Antonelli;
sabato 16 novembre alle 11 al Ridotto del Teatro Fraschini, Antonelli dialogherà con Andrea Moro, ordinario di Linguistica generale alla Scuola IUSS; alle 16, alla Libreria Il Delfino Ubik, Gabriele Dadati converserà con la giornalista Maria Grazia Piccaluga; alle 18.30 al Broletto la rassegna ospiterà Sandro Veronesi intervistato da Antonelli;
domenica 17 novembre alle 11.30 Donatella Di Pietrantonio in Aula Magna del Collegio Ghislieri.