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Caro luce, per i clienti vulnerabili può arrivare l’ora del risparmio

PAVIA. Da febbraio, ed entro il 30 giugno, i clienti vulnerabili avranno la possibilità di passare fino al 2027, per la fornitura di energia elettrica, al servizio a tutele graduali abbandonando quello a maggior tutela che finora si è rivelato paradossalmente più caro. Si tratta di un’opportunità prevista dal decreto concorrenza approvato a fine 2024: si attende ora che l’Area (l’Autorità per l’energia elettrica) definisce le modalità operative relative al trasferire dell’utenza al servizio a tutele graduali.

I rincari

Alla fine dello scorso anno l’Arera ha annunciato che nel primo trimestre del 2025 la bolletta elettrica per il cliente tipo vulnerabile rimasto nel servizio di maggior tutela avrebbe subito un aumento del 18,2%. Un rincaro notevole (determinato dal perdurare delle tensioni geopolitiche in alcune aree strategiche e dal rialzo stagionale dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica), che si aggiunge al +12% del terzo trimestre del 2024 e al +8,8% dell’ultimo periodo dell’anno passato, che ha dato seguito all’allarme lanciato già un anno fa dal presidente dell’Autorità per l’energia, Stefano Besseghini: proprio i clienti più fragili, i vulnerabili appunto, avrebbero corso il rischio di pagare di più se fossero rimasti nell’ambito tariffario che in teoria avrebbe dovuto proteggerli economicamente (quello a maggior tutela) garantendo prezzi più bassi .


Nella categoria dei vulnerabili, che potrebbero passare al mercato a tutele graduali, rientrano: gli over 75; chi percepisce il bonus sociale per condizioni economiche svantaggiate; chi versa in gravi condizioni di salute tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall’energia elettrica (oppure presso i quali sono presenti persone in tali condizioni); i soggetti con disabilità ai sensi dell’articolo 3 legge 104/92; chi ha un’utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi.


È invece accaduto che le tariffe del servizio a tutele graduali - verso il quale sono stato trasferiti i clienti non vulnerabili che non erano passati al mercato libero - sono state fissate a un prezzo più basso per effetto della concorrenza tra le società che forniscono l’energia elettrica, in occasione delle aste per accaparrarsi il servizio a tutele graduali. In ogni provincia c’è in infatti un solo gestore: nel caso di Pavia per i clienti domestici è Hera Comm, che ha vinto la gara. E in effetti attualmente il prezzo per l’energia che viene offerto in provincia ai clienti del servizio a tutele graduali è più basso rispetto a quello del servizio a maggior tutela. Il risparmio medio di chi era entrato nel servizio a tutele graduali è stato lo scorso anno di circa 130 euro rispetto al servizio di maggior tutela.

Il mercato libero e il portale Arera

Finora per i vulnerabili era possibile passare nel mercato libero, ma non in quello a tutele graduali. Un’opportunità che appunto si apre adesso.

Naturalmente resta sempre anche la possibilità di passare al mercato libero, che richiede però un’attenta valutazione. L’Arera mette a disposizione sul suo sito un portale nel quale possono essere confrontate le offerte dei vari gestori. Il portale non è comunque esente da pecche e si è rilevato come la consultazione non sia delle più semplici.

Ad esempio l’interfaccia chiede all’utente di fare una serie di scelte tra contratti a prezzo fisso o a prezzo variabile, e tra prezzi monorari o multiorari, il che comporta la necessità di immettere più volte i dati, rendendo così più complessa la consultazione.

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