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Bicentenario di Benedetto Cairoli, si comincia con un brindisi

GROPELLO CAIROLI. Tutto pronto per il bicentenario della nascita di Benedetto Cairoli, garibaldino e due volte presidente del Consiglio fra il 1878 e il 1881: tre giorni di appuntamenti promossi dal Comune di Gropello e dalla Provincia.

Si parte venerdì 24 gennaio, alle 21, nella sala Cantoni con un omaggio alla famiglia Cairoli e una degustazione di vini a cura del sommelier Carlo Aguzzi. Il giorno dopo (sabato 25 gennaio), dalle 10 alle 16, è in programma l’annullo postale speciale in biblioteca: poi in sala Cantoni il concerto lirico con il soprano Daria Masiero (alle 16.30) e la conferenza “Benedetto Cairoli: coraggio, amore e amicizia”, con lo storico Alberto Razzini e l’Associazione gropellese di storia e cultura (alle 21).

Domenica, dalle 10, nel parco di villa Cairoli è in agenda la rievocazione “La villa prende vita”: alle 11 i saluti istituzionali introdotti da cenni storici e, alle 13, nel salone parrocchiale il banchetto d’onore con balli risorgimentali a chiusura delle celebrazioni.

Da non perdere, dalle 9 alle 17 di sabato e domenica, la mostra “I Cairoli e il Risorgimento”, con libri, documenti e manoscritti a cura di Alberto Giarda dell’Associazione gropellese di storia e cultura”. «Daremo uno sguardo – spiega Giovanni Bocca, presidente dell’Associazione gropellese – a 360 gradi sulla vita, pubblica e privata, di Benedetto Cairoli, morto a Napoli nel 1889 e oggi sepolto qui a Gropello: parleremo, nel corso dei tre giorni, della sua famiglia, dei suoi genitori Carlo e Adelaide, di sua moglie, la contessa trentina Elena Sizzo Noris, e della sua salute: ricordiamo che era stato ferito la prima volta, gravemente, nel 1860 a Palermo, durante la spedizione dei Mille di Garibaldi, e poi in occasione del fallito attentato di Passanante contro re Umberto I. Ferite che condizionarono le condizioni di salute di Benedetto fino alla morte».

Nato nel 1825 a Pavia, allora città del Regno Lombardo-Veneto soggetto all’Impero austriaco, Benedetto era il primo degli otto figli di Carlo Cairoli, medico e professore di chirurgia all'Università di Pavia, e di Adelaide Bono, figlia di un prefetto di Milano nel periodo napoleonico. Studente del liceo classico “Ugo Foscolo” e dal 1844 della facoltà di Giurisprudenza all’Università di Pavia, diventerà presto un patriota antiaustriaco.

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