Truffa allo Stato, indagine sul Carnevale di Chivasso
CHIVASSO. Truffa ai danni dello Stato per la concessione di erogazioni pubbliche non dovute. È l’ipotesi contenuta nel fascicolo d’indagine aperto dalla Procura di Ivrea nei confronti di Davide Chiolerio, in qualità di legale rappresentate della pro loco l’Agricola di Chivasso, difeso dall’avvocata Giovanna Moriano. L’ipotesi è legata ai contributi ministeriali ricevuti per il Carnevale di Chivasso. E si tratta di un’ipotesi di reato molto grave, che prevede una pena dai due ai sette anni. Per fare luce sulla vicenda, su impulso della sostituta procuratrice Giulia Nicodemi, la guardia di finanza di Chivasso ha acquisito i bilanci dal 2020 al 2024. L’attività sarebbe però concentrata in particolare sugli anni 2021-2022. La notizia è trapelata nella mattinata di ieri giovedì 20 in seguito all’arrivo delle fiamme gialle negli uffici del Comune ed a Palazzo Rubatto, sede dell’Agricola per acquisire documenti relativi ai finanziamenti. È stata disposta infatti una perquisizione ed è sequestrato materiale contabile. «Sono sereno – si limita a dire il presidente dell’Agricola Davide Chiolerio – e confido nelle indagini della procura. Noi la documentazione l’abbiamo presentata e tutti i documenti contabili sono stati protocollati».
Ora tocca alla Guardia di Finanza fare luce sulla vicenda e sgombrare i dubbi. Un’indagine che arriva proprio dopo il Carnevalone, e che potrebbe riservare nuove sorprese nei prossimi mesi. I controlli sono scattati quattro giorni dopo il Carnevalone, imponente sfilata i carri allegorici, gruppi folcloristici e bande, che la scorsa domenica per i 120 anni ha richiamato a Chivasso migliaia di persone. Per seguire l’evento i non residenti hanno pagato un biglietto di 10 euro. Una rissa alla fine della kermesse aveva scaldato gli animi, fortunatamente senza feriti.
Nel decreto di perquisizione non si fa menzione, però, dei contributi comunali. Comunque solo pochi giorni fa, la pro loco aveva saldato un debito di 12.364,06 euro con le casse comunali, come previsto dalla determina dirigenziale del 20 febbraio 2025. E nello stesso periodo, l’amministrazione del sindaco Claudio Castello ha concesso un contributo da 17.000 euro per l’organizzazione dello storico carnevale. I fatti degli ultimi anni raccontano di rapporti piuttosto tesi tra Palazzo Santa Chiara e Palazzo Rubatto.
Nel 2023, la Pro Loco aveva ricevuto un contributo comunale da 30.000 euro, con un anticipo del 70% (21.000 euro). Poi era arrivata la richiesta di coprire anche l’IVA sugli incassi (9.655,71 euro), ridotta solo parzialmente (1.019,77 euro). Il Comune aveva riconosciuto la differenza di 8.635,94 euro.