Vigevano già certa dei play out: tre le possibili rivali
VIGEVANO
Cremona o Livorno; oppure ancora, meno probabilmente, Cento? A due giornate dalla fine della stagione regolare, la Elachem Vigevano, che anche sul piano matematico, non può più sfuggire alle forche dei play out, cerca di capire chi potrà essere la rivale con cui giocarsi al meglio di cinque partite la permanenza in serie A2. Una quota maggioritaria si spende verso una serie con Livorno, una sostenuta, ma di minor impatto, punta su Cremona. Quanto a Cento, le probabilità sono minime e legate al fatto che gli emiliani perdano le due ultime partite (a Cividale e in casa con Forlì) e siano raggiunti a quota 26 solo da Cremona o da Cremona e Livorno. In entrambi i casi, Cremona salva e Cento quint’ultima che incrocerebbe Vigevano eventualmente penultima. Cento, invece, premiata, in caso di arrivo in parità solo con Livorno. Ora, perché si inneschi un play out Cento-Elachem non è così impossibile perché uno 0/2 finale emiliano di fronte al calendario appena visto può starci e, quanto a Vigevano penultima, purtroppo è sufficiente che Nardò, penultima, attuale affianchi i ducali capitalizzando lo scarto favorevole di punti nel doppio confronto.
E se Vigevano ospita Verona e chiude a Desio con Cantù, Nardò sabato avrà in casa Orzinuovi già salva prima di giocare l’ultima a Rimini.
Fin qui, alcuni casi possibili, ma sul piano pratico la Elachem se la dovrà vedere comunque con una rivale tosta e con un pronostico sulla carta sempre sfavorevole. Cremona avrebbe il vantaggio della vicinanza logistica che permetterebbe un esodo gialloblù in massa al PalaRadi, ma il retaggio di una storicità di tre sconfitte in quattro sfide nelle ultime due stagioni e, soprattutto, in terra padana sempre rovesci pesanti. Livorno potrebbe essere tecnicamente un esame affrontabile con qualche possibilità in più, ma il bollente fattore campo labronico resta un tema determinante in una serie in cui, per salvarsi, nel catino di via Allende almeno una volta su tre bisogna vincere. Cento riporta a ricordi positivi. Un anno fa fu il luogo della sconfitta indolore allo scadere, ma anche della festa salvezza. A fine dicembre fu il parquet della ripartenza dopo un’infinita serie negativa. In realtà, Cento ha dimostrato di essere la squadra più tecnicamente dotata e quadrata di tutto il lotto di pericolanti, ma anche caratterialmente tosta visti i risultati inaspettati che ha saputo cogliere in serie in questi mesi. Infine la classifica, ad oggi e senza che nessuno si offenda, ha detto molte verità, ovvero che Udine era la più forte e regolare ed è già salita, ma anche che Piacenza (già retrocessa), Nardò e Vigevano sono state fin qui le più deboli tra le pericolanti e ci vorrà un playout d’autore e di “cazzimma” autentica per sovvertire verdetti e pronostici fin qui spietati. Basterà a Vigevano il nuovo americano gialloblù, Blake Francis, che ha ben impressionato domenica all’esordio a Brindisi? Certo che no se Smith continua a segnare due punti o se Stefanini non si affianca al nuovo arrivato per firmare a sua volta un ventello abbondante a gara, sperando nel recupero di Peroni che, intanto, salta il raduno azzurro tre-contro-tre e la prossima sabato sera in casa con Verona perché l’acciacco muscolare è roba lunga. —
Fabio Babetto