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Stop agli smartphone nelle ore di lezione, il Caramuel si adegua

VIGEVANO. Niente più cellulari durante le ore di lezione. Anche gli istituti Caramuel, Roncalli e Castoldi si sono adeguati al decreto ministeriale del 7 settembre 2024 che prevede il divieto totale dell’uso dei dispositivi, con obbligo di consegna all’inizio della giornata.

Nei tre istituti, diretti dal preside Matteo Loria, la decisione è stata adottata ed approvata durante l’ultimo consiglio di istituto e coinvolgerà tutte le classi, che sono 68 di cui 41 al Caramuel, 10 al Roncalli, 8 Castoldi, più le 9 del serale.

Dipendenza da smartphone

«La decisione – spiega Loria – nasce dalla volontà educativa di allontanare i giovani dal cellulare verso il quale, da quanto abbiamo notato, stanno maturando una vera e propria dipendenza. Per questo abbiamo aderito alle linee guida del decreto ministeriale e, come indicato, i cellulari, che dovranno essere spenti, saranno ritirati in contenitori sicuri, che si troveranno nei locali e nelle aule. Nel caso in cui gli studenti dovessero cambiare classe, per andare in palestra o in uno dei laboratori, ogni studente ritirerà il proprio dispositivo per poi ritirarlo immediatamente nel contenitore che troverà nella nuova aula. I cellulari potranno essere accesi e utilizzati solo ed esclusivamente durante gli intervalli, oppure per esigenze didattiche approvate dal collegio docenti o dal singolo professore».

Gli studi

Il decreto deriva da studi, tra cui il Rapporto Ocse Pisa 2022, che dimostrano come la semplice presenza di uno smartphone riduca la qualità dell’apprendimento e la capacità di concentrazione.

Oltre a produrre, in alcuni casi, anche il rischio di isolamento sociale. Tornando al Caramuel-Roncalli-Castoldi, come previsto dallo stesso decreto, anche qui ci saranno conseguenze per i trasgressori.

«In caso di violazione o di elusione dell’obbligo di consegna – precisa il dirigente Loria – il dispositivo sarà ritirato dal personale presente in aula, consegnato a me o al docente che con me collabora e verrà poi ritirato dal genitore o dallo studente, se maggiorenne, alla fine delle lezioni. Quindi si procederà all’ammonizione disciplinare e al ritiro del cellulare».

Una limitazione dello smartphone è stata sperimentata recentemente anche a Voghera: due ore senza internet e senza telefono sono servite a stare insieme, a conoscersi meglio, ad apprezzare il dialogo e il confronto diretto tra le persone.

È stato totalmente positivo l’esito dell’iniziativa di “Ri-connessione” promossa da Filippo Dezza, preside dell’istituto superiore “Maserati, Baratta e Maragliano”, che ha chiesto agli studenti delle sue 60 classi di lasciare il telefono in una scatola e di concentrarsi su un’attività completamente analogica e incentrata sulle relazioni. —

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