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Ivrea, mamma raccoglie firme per rifare gli intonaci alla scuola Fiorana

IVREA. Una petizione per chiedere al Comune il ripristino delle aule delle classi quinte a un livello dignitoso per i loro figli. I genitori degli allievi della scuola primaria Fiorana, nei giorni immediatamente precedenti la Pasqua, hanno raccolto le firme e ora invieranno il documento al sindaco e agli assessori competenti. A promuovere l’iniziativa, dopo aver sentito molte mamme e papà discutere preoccupati dello stato di alcune aule, è stata Federica Cimbri Ferrero, una delle mamme, che riassume così la situazione: «Lo scorso dicembre venimmo informati che, durante le vacanze natalizie, il Comune avrebbe effettuato degli interventi sul tetto della scuola, quindi, il giorno precedente il rientro, ricevemmo una comunicazione che annunciava, non essendo ancora terminati i lavori, lo spostamento dei bambini di quinta nell’aula della classe prima e degli studenti di prima in biblioteca, causando disagi a tutte le classi». «Durante quei lavori – continua Federica Cimbri – fu eliminata parte degli intonaci dei soffitti, che si stavano staccando. Le aule furono così rimesse in sicurezza, ma poi nessuno provvide a rifare gli intonaci, lasciando un’immagine di degrado che ancora oggi non si confà alla qualità della scuola che ha la fortuna di avere un corpo docente fantastico e preparatissimo, pronto a impegnarsi ogni giorno e a seguire i bambini in modo esemplare. Da lì l’idea di una petizione per richiedere l’intervento di riqualificazione». «Sono la mamma di un bambino che quest’anno finirà il ciclo scolastico – spiega– e sarebbe bello se i ragazzi potessero terminare l’anno nella classe che li ha accompagnati per il quinquennio, la classe dove si sono costruiti ricordi, dove hanno appeso per 4 anni e mezzo i loro disegni e i loro lavoretti e dove ci sono le loro foto appese. Allo stesso modo, mi piacerebbe lasciare una scuola in ordine, anche per le classi che devono ancora finire o per i bambini che inizieranno nei prossimi anni, così anche loro potranno crescere, imparare e godersi questa scuola come hanno fatto i miei due figli prima di loro».

Lo scorso martedì 15, sulla chat delle varie classi, è stata fatta girare la voce che il giorno seguente Federica Cimbri sarebbe stata all’esterno della scuola, all’entrata e all’uscita dalle lezioni, per raccogliere le firme: «Sono stata felicissima – evidenzia – perché, nonostante la pioggia battente, molti genitori sono venuti a cercarmi e hanno firmato con entusiasmo. Alcuni mi hanno detto che anche i loro figli avevano raccontato loro delle classi con i buchi nel soffitto o parti senza intonaco, con mattoni a vista. In poco più di mezz’ora al mattino e mezz’ora al pomeriggio, abbiamo raccolto oltre 70 firme. Molti genitori mi hanno anche contattato per farmi sapere che non avevano potuto contribuire, ma che avrebbero voluto farlo. Non avrei mai sperato in un’adesione così massiccia». E conclude: «A raccogliere le firme ha collaborato mia figlia Emma, 14 anni, che frequenta il primo anno all'Iti e fu alunna della Fiorana. Rattristata nel vedere questo degrado, ha chiamato la sua migliore amica, Agata, e si sono messe sotto la pioggia ad aiutare nella raccolta e a informare chi ancora non sapeva dell’iniziativa. Mi è parso importante vedere due ragazze consapevoli che la scuola è patrimonio di tutti: un segno che fa ben sperare. Ora non resta che attendere un riscontro dal Comune».

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