Investe una ragazza in bici e fugge, è caccia all’automobilista pirata
PAVIA. Investita mentre percorreva in bicicletta viale Indipendenza da un’auto che poi è fuggita in direzione Rondò dei Longobardi: è caccia all’auto pirata. Ferita una 26enne studentessa della facoltà di Scienze infermieristiche di Pavia: non rischia la vita. Sono partite le indagini della polizia locale per trovare l’auto pirata: «Stiamo cercando di acquisire informazioni ed eventualmente anche riprese video», spiega l’assessore alla Sicurezza, Rodolfo Faldini.
La ricostruzione
L’incidente è avvenuto ieri (7 maggio) poco prima delle 11,30 all’altezza del civico 79, praticamente a metà della salita verso il Rondò dei Longobardi. L’auto viaggiava nella stessa direzione della bicicletta, che è stata travolta. La 26enne è finita a terra, l’auto ha proseguito la propria marcia. Alcuni passanti hanno subito dato l’allarme alle forze dell’ordine e ai soccorsi del 118. «Abbiamo visto l’auto allontanarsi, ma senza fare in tempo a prendere la targa - spiegavano sul posto dell’incidente alcune donne che hanno assistito alla scena -. Abbiamo subito pensato alle condizioni della ragazza, che era a terra e spostato la sua bicicletta».
I soccorsi
La prima pattuglia ad arrivare è stata quella della polizia provinciale, poi il caso per competenza è stato passato agli agenti della polizia locale intervenuti sul posto. La 26enne era cosciente dopo l’urto, è stata caricata sulla barella e portata d’urgenza al San Matteo di Pavia da un mezzo dell’Areu-118.
Secondo le prime risultanze ha riportato alcune contusioni con una prognosi di diversi giorni. Ora saranno le indagini della polizia locale a dover dare un nome e cognome alla persona che era alla guida dell’automobile che ha travolto la studentessa senza fermarsi.
Rischia un’imputazione per fuga e omissione di soccorso, reato che viene eventualmente giudicato in tribunale facendo rischiare condanne tra uno e 3 anni. Nelle indagini, oltre ai testimoni oculari, potrebbero essere determinanti i video di sorveglianza della zona.
Moggi: «Serve la zona 30»
Quello di ieri mattina allunga la striscia di incidenti in città. Quattro pedoni o ciclisti morti nel 2023 sulle strade di Pavia. Inoltre secondo i dati del 2022, a Pavia si è registrato almeno un incidente al giorno mentre al pronto soccorso del policlinico più della metà degli accessi per trauma (7mila in tutto nel 2022) è dovuto a incidenti stradali.
Motivazioni che spingono la giunta a credere ancora di più nella zona 30 all’ora, ovvero ridurre il limite di velocità delle auto da 50 a 30 all’ora nella maggiore parte della strada. Anche perchè, ad esempio nel punto dell’incidente di ieri, è difficile secondo l’assessora competente Alice Moggi prevedere altri interventi per la sicurezza stradale: «Sinceramente in quella parte di viale Indipendenza, c'è già il restringimento delle corsie col cordolo in mezzo, anche per chi attraversa le strisce si vedono e sono illuminate anche di notte - spiega l’assessora e vicesindaca Moggi -. E la strada non mi pare sufficientemente larga per le isole centrali. Non so che interventi si potrebbero fare. Insomma tutto il tema delle città 30 all’ora va in questa direzione». —