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Teatro sociale, i desideri “proibiti” del Cse Samarkanda in scena a Sant’Alessandro

PAVIA. Dire di no, mangiare cioccolato, dire parolacce e giocare senza regole. E poi guidare, ballare, cantare. Sono i “desideri proibiti” andati in scena ieri al teatro della parrocchia di Sant’Alessandro Sauli nello spettacolo “Erano i nostri giorni selvatici” ispirato liberamente a “Nel paese dei mostri selvaggi” di Maurice Sendak. Protagonisti gli allievi e le allieve del corso di teatro sociale del Cse Samarkanda della Cooperativa Sociale Sant’Agostino a marchio Anffas. Il laboratorio di teatro è stato realizzato con il Laboratorio sociale Crosione, Calypso teatro per il sociale, la coop Sant’Agostino e il patrocinio del Comune di Pavia.

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Sul palco sono saliti Davide Aguzzi, Daniela Calvi, Alessio D’Addato, Arianna Destro, Manuela Gariano, Simona Lodigiani, Teodoro Magnani, Ernesto Mainardi, Michele Penza, Giuseppe Righini, Mara Sacchi, Anna Savio, Francesco Scotti, Tommaso Torti, Elena Vecchi, con la volontaria Manola Converso, le educatrici Elisabetta Carini, Domenica Napoli e Paolo Scotti, i volontari del servizio civile Evelin Sorce e Nadir Abbasili. Le scenografie sono state realizzate dal laboratorio artistico di Samarkanda. «Abbiamo provato immaginare cosa succede nel paese delle creature selvagge, - ha spiegato la referente di Calypso - dove si può fare quello che qui non è accettato: un’esplorazione liberatoria». 

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