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Trump: “Comunicheremo le decisioni sui dazi via lettera. Non possiamo incontrare tutti”

Donald Trump ha dichiarato che la sua amministrazione “nelle prossime due o tre settimane” invierà a 150 Paesi lettere sulle nuove condizioni dei dazi alla fine della tregua di 90 giorni annunciata il 9 aprile “perché non possiamo incontrare tutti“. Il presidente Usa, durante una tavola rotonda economica prima di partire da Abu Dhabi, ha precisato che saranno il segretario al Tesoro Scott Bessent e quello al Commercio Howard Lutnick ad occuparsi dei messaggi. “Le tariffe saranno molto eque, ma diremo alle persone quanto devono pagare per fare affari negli Stati Uniti”, ha aggiunto il presidente.

Al momento molti dei dazi inizialmente annunciati dalla Casa Bianca sono congelati, in attesa di capire se potranno essere rivisti in seguito a trattative. Resta però in vigore una tariffa base del 10% che sale al 25% su auto e componentistica e su acciaio e alluminio. I recenti negoziati con la Gran Bretagna hanno portato ad una riduzione dal 27,5% al 10% delle tariffe sulle automobili e all’eliminazione della tariffa del 25% su acciaio ed alluminio.

Le trattative con la Cina che si sono svolte in Svizzera pochi giorni fa hanno sinora portato a una sospensione di 90 giorni delle tariffe “punitive” (fino al 145%). Rimangono in vigore dazi base del 30%. Giovedì Bruxelles e Washington hanno concordato di intensificare i colloqui per cercare un possibile accordo.

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