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Una segnalazione dei vicini di casa fa scoprire la centrale spaccio: due in manette

PAVIA. Spacciavano cocaina in un appartamento di via Cagnoni ma i vicini di casa hanno scoperto il «giro» di droga e hanno avvisato la polizia. Gli agenti della squadra mobile hanno arrestato due persone che, sabato mattina, sono stata accompagnati davanti ad un giudice del tribunale di Pavia.

Si tratta di Gianni Tilocca, un operatore informatico di 55 anni e di Angelo Sulfaro, 54 anni. Quest’ultimo era ospite di Tilocca che gli aveva prestato il garage della sua abitazione. Il giudice Luisella Perulli ha convalidato il provvedimento ma ha disposto la scarcerazione dei presunti spacciatori nonostante il pubblico ministero Antonella Santi avesse chiesto il carcere.

Gianni Tilocca e Angelo Furfaro si dovranno comunque presentare tutti i giorni della settimane negli uffici della questura per la firma. Il processo è stato fissato il 15 luglio. Un cliente, un 40enne di Pavia, è stato invece segnalato alla Prefettura come consumatore: quando è stato fermato aveva appena acquistato una dose di cocaina per 25 euro. Nel corso dell’operazione gli investigatori hanno sequestrato circa 800 euro in contanti considerati il ricavato dello spaccio. Ma non solo. Nel corso della perquisizione nell’abitazione di via Cagnoni, non lontana dall’ospedale San Matteo, sono stati acquisiti anche un telefono cellulare e un’agendina di Gianni Tilocca oltre a polvere di cocaina e di eroina.

Dalla prima ricostruzione sembra che il padrone di casa avesse il compito di confezionare le dosi mentre Angelo Sulfaro doveva contattare i clienti e fornire direttamente le dosi di cocaina e di eroina.

L’arresto è avvenuto anche grazie alla segnalazioni di alcuni residenti che ogni giorno assistevano ad un via vai continuo nel palazzo di via Cagnoni. Gli agenti della squadra mobile hanno raccolto le prime informazioni sui residenti. L’appartamento è di proprietà di Gianni Tilocca che aveva «prestato» il garage all’amico Angelo Sulfaro.

Due pattuglie formate da agenti in abiti borghesi nel tardo pomeriggio di venerdì si sono «piazzate» vicino all’ingresso. Dopo una ventina di minuti hanno visto un uomo che suonava il campanello: è arrivato Angelo Sulfaro che ha consegnato una bustina e, in cambio, ha ricevuto denaro. Gli investigatori si sono resi conto che era stata ceduta della droga e hanno seguito il cliente. Lo hanno fermato vicino a via Cagnoni e si sono fatti raccontare come aveva contattato gli spacciatori. Poi hanno fatto irruzione all’interno dell’abitazione e l’hanno perquisita. In una camera hanno trovato una piccola quantità di droga, bilancini di precisione e il denaro. È stato tutto sequestrato. —

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