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Riqualificazione della piscina comunale di Ivrea, si fa avanti la società In Sport di Vimercate

Ivrea

Un passo avanti importante per la piscina comunale, bisognosa più che mai di interventi di manutenzione straordinari ormai non più rinviabili. C’è un progetto, in via di completamento, da parte della società In Sport, con sede a Vimercate, di riqualificazione e gestione dell’impianto di via Campo sportivo. Nel frattempo ipotizzando che l’iter di partenariato pubblico privato (Ppp) vada in porto senza intoppi, con conseguente chiusura della piscina dopo il periodo estivo (si ipotizza un anno di lavori), l’amministrazione comunale sta prendendo contatti con gli altri impianti natatori del territorio in modo da andare incontro alle esigenze dell’utenza e delle associazioni.

Andiamo con ordine. La strada scelta dal Comune per riqualificare la piscina è quella di coinvolgere investitori privati con formule innovative di realizzazione, progettazione e gestione. Tra i vantaggi c’è indubbiamente quello di ridurre i tempi di affidamento dei lavori, sempre lunghissimi quando si parla di amministrazioni pubbliche. La proposta progettuale dovrebbe arrivare in Comune a giugno.

La società In Sport che si è fatta avanti dicendosi interessata al partenariato proposto dall’amministrazione di Ivrea gestisce nel Nord Italia ben 9 impianti, tra cui quelli di Biella e Crescentino. Una volta visionato e condiviso il progetto il Comune lo metterà a bando. La procedura non assegna automaticamente la realizzazione di quel progetto alla società che lo ha presentato ma consente a quest’ultima, in caso di offerta migliorativa da parte di un altro soggetto, un diritto di prelazione.

«Ormai non ci sono dubbi che bisogna mettere mano a questa struttura sportiva diventata ormai ingestibile – spiega il sindaco Mateo Chiantore -. Parliamo di un impianto nato nei primi anni Settanta, prima come piscina all’aperto e poi chiusa. Costi altissimi per quel che riguarda l’energia e il continuo bisogno di manutenzioni. Tamponare con piccoli o grandi interventi ormai non ha più senso. Inoltre, un Comune come Ivrea non ha personale specializzato da dedicare alla gestione di una piscina. Ecco perché serve un partner privato per un grande opera di rifunzionalizzazione e messa a norma».

«Detto questo – aggiunge ancora il sindaco – vorrei che non ci fossero dubbi sul fatto che la piscina è e resterà di proprietà comunale. La daremo in concessione così come avvenuto per lo stadio Pistoni e il campo Brunoldi».

Attualmente la piscina pesa sulle casse comunali per oltre 450mila euro e le entrate annue superano di poco i 210mila. Gli utenti sono circa 100mila, con una media di 400 persone al giorno durante la stagione invernale. La struttura è considerata energivora: il solo alzare di un grado la temperatura dell’acqua fa lievitare il costo annuo di 10mila euro.

Per venire incontro all’utenza e alle associazioni che lavorano nella piscina durante il periodo di chiusura forzata, il Comune sta contattando le struttura private esistenti in città (La Serra e Aqua Gymn), così come quelle di Caluso, Rivarolo, Biella e Crescentino. L’obiettivo è quello di affittare corsie, durante l’arco della settimana, da girare alle associazioni che in qualche modo potrebbero proseguire l’attività. L’eventuale differenza tra i costi potrebbe essere coperta dall’amministrazione con un impegno di spesa che non superi i 50mila euro. «Stiamo lavorando per ridurre al minimo i disagi per l’utenza - conclude il sindaco Chiantore -. Sarà inevitabile spostarsi in un’altra sede per fare in modo che la nostra piscina venga riqualificata, ma i costi dovrebbero restare gli stessi».

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