Tavagnasco, lotta contro il tempo per riaprire le strade: danni per 300mila euro
TAVAGNASCO
Procedono spediti i lavori che puntano a riparare i tanti danni registrati da Tavagnasco a fronte delle forti piogge e relative frane che si sono abbattute su buona parte del Piemonte negli ultimi mesi.
La protezione civile, insieme ad amministrazione, comitati locali e cittadini ha ripristinato dalla mattina di giovedì scorso l'acqua in località Piani e predisposto la tubazione per località Lettola, che dovrà essere terminata dai privati. A rimanere danneggiati dall'alluvione del 16 e del 17 aprile erano state le tubazioni e la prima vaschetta di carico. Buone notizie anche per quanto concerne la strada che dal Comune sale fino sulla montagna, in località Piani, e sulla quale le già citate forti piogge del 16 e del 17 aprile hanno fatto franare numerosi detriti e fatto cedere i 150 metri del tratto iniziale della via: i lavori procedono spediti anche qui, i detriti stanno venendo man mano rimossi, e salvo imprevisti si prevede una completa riapertura della strada entro il 20 di giugno. Un bel risultato se si mette in conto che i danni prodotti dalle piogge sono stimati in circa 300mila euro, e che inizialmente si temeva che il blocco alla circolazione potesse protrarsi persino oltre luglio.
«Stiamo lavorando per rimettere in funzione la strada – racconta il sindaco Moreno Nicoletta –. Un’operazione più che necessaria, anche a fronte dei più di 100 residenti che possiedono una casa proprio su quella strada. Per ora stiamo portando avanti le operazioni necessarie contando unicamente sulle risorse comunali, con una spesa che si aggira intorno ai 20mila euro. Ovviamente per riparare completamente e mettere in sicurezza la strada sarà necessario portare a termine molti altri lavori, per i quali attendiamo l’aiuto della Regione, poiché si tratta di un’opera vitale per il paese».
Durante le piogge di aprile, in meno di 48 ore circa 330 mm di acqua piovana si erano riversati su tutta Tavagnasco. Un fenomeno che ha causato non solo smottamenti sulla strada per località Piani, ma anche l’allagamento di diverse abitazioni, stalle e ricoveri animali delle regioni Cascine e Borca, così come alcune cantine della stessa Tavagnasco, oltre alla caduta di detriti in regione Paraballo.