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Il Palio del Ticino si ferma un anno: «Ci sono intoppi, torna nel 2026»

PAVIA. Non si farà la 19esima edizione del Palio del Ticino, la tradizionale competizione sportiva e culturale che celebra il fiume e coinvolge i rioni storici della città. «Problemi organizzativi», fa sapere la presidente del Comitato palio del Ticino Corinna Fede assicurando che «la manifestazione resterà in stand by solo quest'anno e tornerà nel 2026». Uno stop che si era registrato solo ai tempi della pandemia.

Arrivederci, non addio

«Purtroppo ci sono state difficoltà nell’organizzazione – spiega Fede -. Siamo quindi stati costretti a sospendere la manifestazione per un anno». Per le strade del centro non ci sarà quindi l’araldo ad annunciare la manifestazione e non ci saranno le gare tra le remiere per conquistare l’ambito drappo, né la sfida tra gli arcieri. Niente sfilata medioevale e nessuna delle iniziative collaterali organizzate nella giornata dedicata al Palio. E a chi azzarda l’ipotesi che vi siano state difficoltà con il Comune, la presidente del Comitato fa sapere: «Non ci sono assolutamente stati problemi con l’attuale amministrazione».

La conferma arriva anche dall’assessora allo Sport Angela Gregorini. «Avevo incontrato gli organizzatori tempo fa. Il Comitato aveva chiesto un contributo di 20mila euro, ma ci si era accordati su 15mila euro, la stessa somma erogata lo scorso anno – precisa Gregorini -. La delibera che prevedeva lo stanziamento era pronta, ma in seguito il Comitato ci ha avvertiti che erano sorte difficoltà organizzative che avrebbero impedito lo svolgimento della manifestazione. Il contributo del Comune, come sempre avviene, deve obbligatoriamente essere a consuntivo e quindi va erogato dopo la presentazione della fattura che attesta la spesa. Ci auguriamo che, dal prossimo anno, si possa nuovamente organizzare il Palio, in quanto si tratta di un evento che dà lustro alla nostra città». Tutto è quindi rimandato al 2026, quando ricorrerà il ventesimo anniversario del Palio del Ticino, manifestazione nata per ricordare e ricostruire fedelmente la vittoria della flotta di Filippo Maria Visconti contro la Serenissima Repubblica di Venezia nel giugno del 1431.

Figuranti ai box

Lo scorso anno erano stati schierati ben 150 figuranti per una rievocazione storica che vede protagonisti il Duca Filippo Maria Visconti e la Duchessa, nobili, armigeri, musici e sbandieratori. Una giornata in cui Pavia torna al passato, con la corte dei Visconti, il corteo medioevale nelle strade del centro, l’accampamento allestito in castello, giostra a cavalli e falconieri. E poi le disfide sportive, con la gara degli arcieri e la competizione tra le società remiere per aggiudicarsi la vittoria dell’ambito drappo. Cinque quelle chiamate a difendere la tradizione remiera di Pavia (Canottieri Ticino, Circolo culturale La Barcela, Battellieri Colombo, Club Vogatori Pavesi e Associazione Motonautica Pavese) a cui si aggiungono la Battellieri San Cristoforo, a rappresentare la Milano degli Sforza, e la Lega Navale Italiana, che può fregiarsi del Gran Pavese.

LA GARA SUL FIUME

Una gara sul fiume tra sette società remiere. Si terrà domenica 8 giugno, a partire dalle 15.30, e si svolgerà nel giorno che avrebbe dovuto essere dedicato al Palio del Ticino. «Abbiamo appreso che il Palio quest’anno non si terrà per difficoltà organizzative – fa sapere Alessandro Bacciocchi, presidente del Club Vogatori Pavesi -. Per questo abbiamo proposto alle altre società remiere di gareggiare comunque, visto che gli equipaggi erano pronti e si erano allenati per l’evento». La manifestazione dell’8 giugno prevederà più equipaggi e più specialità rispetto a quelle previste per il Palio.

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