Sidenius, la promessa dell’atletica azzurra ha un allenatore pavese
PAVIA
Dopo aver centrato la qualificazione sui 3.000 siepi e 3.000 piani agli Europei Under 20 di Tampere (Finlandia), la milanese Sofia Sidenius, seguita dal tecnico pavese Alberto Colli, con cui si allena al Campo Coni di via Treves a Pavia, lunedì andrà a caccia anche del minimo nei 1.500 al Città della Quercia, meeting internazionale di Rovereto. Sidenius, che compirà 19 anni il prossimo 29 agosto, vive a Pieve Emanuele, wed è tesserata per la Bracco Atletica Milano, con cui ha disputato due Coppa Europa per club e vinto il titolo di cross a squadre. Inoltre conta cinque partecipazioni con la nazionale, tra cui due di cross Under 20 e l’ultima su strada in un triangolare per nazioni U20 nell’ambito del trofeo Opitergium International Road Race a Oderzo (Treviso), dove con il suo 17esimo posto ha contributo alla quarta posizione finale dell’Italia.
Ma i risultati di maggior prestigio sono arrivati nelle ultime settimane, quando ha centrato i minimi per gli Europei Under 20 del 7-10 agosto prossimo. Al campionato regionale di società a Gallarate (Varese) ha ottenuto la qualificazione sui 3.000 siepi, con il tempo di 10’31"67, quinto tempo europeo dell’anno; mentre pochi giorni fa al Silver meeting Fidal Lombardia a Rodengo Saiano (Brescia) ha polverizzato il personale sui 3.000 metri, fermando il cronometro a 9’29"01, ben al di sotto del minimo di 9’48" richiesto dalla federazione per l'accesso alla rassegna continentale.
Adesso tenterà di assicurarsi il tempo sui 1.500 in Trentino: «Si tratta di una prova con le lepri luminose, un sistema che serve per guidare gli atleti nel fondo e mezzo fondo – spiega il suo allenatore Colli – speriamo di ottenere la qualificazione che, nell’unica uscita stagionale sulla distanza, era sfuggita a Sofia per appena 75 centesimi». La 19enne, che frequenta il liceo scientifico Volta a Milano, aveva iniziato col nuoto e l’arrampicata, prima di dedicarsi all’atletica. «Si allena con me da quattro anni, quando era alla prima stagione da allieva, - continua Colli - e pur giovanissima ha già ottenuto importanti risultati. Oltretutto è bravissima a scuola e si capiva subito che aveva del potenziale, era certamente già un’atleta di buona sostanza. Il primo anno abbiamo subito vinto il titolo italiano di corsa campestre Allieve a Trieste e i 1.500 indoor. Poi ha avuto uno stop perché aveva qualche problema di fragilità ossea, dovuto alla crescita, allo sviluppo, ma adesso abbiamo fatto dei lavori muscolari e sta andando bene, perché finalmente ha trovato una certa continuità. Ha un bel talento mentale, riesce a gestire bene le gare». FRANCO SCABROSETTI