Pd, M5s e Avs: “Il governo Meloni reintroduce il precariato per i ricercatori universitari. Una vergogna”
“Torna il precariato per i ricercatori universitari”. È quanto denunciano, con una conferenza stampa congiunta davanti la Camera dei deputati, Alleanza Verdi-Sinistra, Movimento 5 stelle e Partito democratico con i rispettivi capogruppo in Commissione Istruzione a Montecitorio. Antonio Caso, deputato penstastellato: “Niente malattie, niente ferie, nessuna tutela contributiva. È questo il futuro della ricerca in Italia?” “La ricerca – spiega Caso – è un lavoro e deve avere dignità. Quello che hanno fatto, attraverso un emendamento, è la risposta ai tagli che sta ricevendo l’Università. Si vuol risparmiare sulla dignità dei ricercatori”. La dem Irene Manzi: “L’emendamento inserito nel decreto Pnrr-Scuola, con un’azione pirata, accantona il ‘contratto di ricerca’ che dava tutele garanzie, tutele e dignità ai ricercatori. Questo è inaccettabile”. Elisabetta Piccolotti (Avs): “Quello che sta accadendo è davvero vergognoso. La ministra Bernini, dopo tanti anni sulla retorica sulla ‘fuga dei cervelli’, sta letteralmente mettendo decine di migliaia di ricercatori su degli aerei per mandarli all’estero. Questo perché s’impongono forme contrattuali precarie che non hanno né tutele né salari adeguati e competitivi con quelli degli altri Paesi europei. La verità è che il governo sta disinvestendo in tutto il settore dell’Istruzione – e conclude – il governo tradisce anche le affermazioni sul ‘merito’: qui abbiamo un governo che caccia di fatto i più meritevoli e li spinge all’estero”.
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