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“Sono stata pedinata da un pedofilo quando ero bambina. Il sesso con George Clooney? Credo di aver fatto qualcosa di sbagliato…”: parla Violante Placido

Le molestie, il pedofilo che la seguì da bambina e quell’incomprensione con George Clooney. Violante Placido, figlia d’arte di Michele Placido e Simonetta Stefanelli, si racconta in una lunga intervista al settimanale “F”, ripercorrendo le ferite, le gioie e le complesse dinamiche di una vita e una carriera vissute all’ombra di due genitori “dalla personalità fortissima”. “Ho detto dei no, forse ho sbagliato, e ho frenato la corsa”, ammette candidamente, spiegando la sua traiettoria professionale. “Per questo, quando ho iniziato a fare questo lavoro, spiegavo sempre che volevo una carriera ‘al trotto’. Ero molto piccola, spaventata, timidissima, le prime possibilità sono arrivate in un momento in cui non ero completamente consapevole di quello che realmente avrei voluto fare”. Un’insicurezza che si è manifestata anche fisicamente: “Intorno ai 22 anni ho avuto dei noduli alle corde vocali, restavo spesso completamente afona, poi ho scoperto che era un disturbo psicosomatico, tendevo a soffocare le emozioni, le facevo arrivare fino a un certo punto e poi le bloccavo”.

Tra le porte che si sono chiuse, una è particolarmente pesante: quella di Hollywood, a causa di un malinteso con l’entourage di George Clooney, con cui recitò nel film “The American“. Lui, ricorda, “è stato carinissimo, ma poi non ci siamo più sentiti. Credo di aver fatto qualcosa di sbagliato…”. L’errore? Una frase troppo sincera durante la promozione del film. “Mi chiedevano tutti della scena di sesso, dissi che tutti e due, sul set, prima di girarla, eravamo un po’ preoccupati. Solo che i pubblicisti americani hanno equivocato, hanno ritenuto che la mia dichiarazione incrinasse il mito di Clooney sex symbol. Uscì un titolo in cui sembrava che io lo sentissi [il disagio, ndr]. Da allora, l’agenzia americana con cui avevo iniziato a lavorare non si è fatta più sentire”.

Centrale nel suo racconto è il rapporto con i genitori, l’attore e regista Michele Placido e l’attrice Simonetta Stefanelli. Una “pesante fortuna”, la definisce lei. “Sono genitori dalla personalità fortissima, mi hanno regalato una grande apertura mentale, una fiducia di base verso il prossimo, forse perché sono cresciuta in mezzo a tanti sconosciuti”. Un’infanzia nomade, al seguito dei genitori in tournée teatrali o a casa della nonna, in una casa “piena di zii” dove si sentiva “molto protetta”, ma anche segnata da “tanti scombussolamenti” per i continui cambi di casa e un viaggio in America con la madre. Per il padre Michele, nutre un affetto profondo: “Stravedo per lui, mi commuove come essere umano, quando lo guardo in certi film del passato penso abbia mostrato un tipo di fragilità molto rara nelle figure maschili, soprattutto allora”. Ma sul piano professionale, il sostegno è mancato: “È stato distante, inaccessibile, non ha mai considerato che io potessi fare davvero questo mestiere. E poi lui è fatto così, si sente un predestinato, […] da noi figli lui si sente molto diverso”.

Violante Placido rivela anche due episodi traumatici legati a molestie subite da giovanissima. Il primo, a 10-11 anni, a Roma: “Sono stata pedinata da un pedofilo, era domenica, la strada era vuota, lui era in macchina. A un certo punto ho capito, mi sono messa a correre come una pazza, ho trovato un’autofficina con la serranda aperta e ho chiesto aiuto”. Il secondo, con una persona di fiducia: “È successo con una persona che conoscevo benissimo, facevo equitazione e mi stava accompagnando a casa, ha iniziato a fare discorsi strani, mi sembrava come se si stesse trasformando, per fortuna non è successo niente”.

L'articolo “Sono stata pedinata da un pedofilo quando ero bambina. Il sesso con George Clooney? Credo di aver fatto qualcosa di sbagliato…”: parla Violante Placido proviene da Il Fatto Quotidiano.

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