Dieni gela l’Ac Pavia sul Fortunati: «La domenica ci giochiamo solo noi»
PAVIA. Il giorno dopo l’annuncio della rinascita dell’Ac Pavia, grazie all’accordo tra Athletic, società di Prima categoria, e il gruppo di tifosi Sioux, che portano in dote il marchio storico del club azzurro, l’assessora comunale allo sport Angela Gregorini fa chiarezza a proposito dell’utilizzo dello stadio Fortunati per la stagione 2025-2026. «L’impianto di via Alzaia è in concessione al Pavia Calcio 1911 fino al prossimo 31 dicembre – spiega – scaduto quel termine, sarà indetto un nuovo bando per la gestione futura. È molto probabile, comunque, visto che la prossima stagione sportiva si concluderà il 30 giugno 2026, che venga concessa una proroga al Pavia 1911 fino alla termine del prossimo campionato. Nel frattempo, abbiamo già iniziato a lavorare alla predisposizione del nuovo bando per poterlo pubblicare nei tempi previsti».
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Convivenza impossibile
In questo scenario, l’amministrazione comunale punta dunque a garantire continuità gestionale e organizzativa per uno degli impianti sportivi più importanti della città. «Nessuna polemica con l’Ac Pavia – sottolinea Antonio Dieni, direttore generale del Pavia 1911 –. Ognuno seguirà il proprio percorso calcistico. Dopo la promozione in serie D, disputeremo il campionato alo Fortunati, come previsto dalla convenzione con il Comune. Dal 2025-2026, ci giocherà anche la nostra prima squadra femminile), che si alternerà con la nostra formazione maschile. Ogni domenica, quindi, ci sarà un impegno ufficiale con una delle due nostre principali squadre. Alle altre società pavesi auguriamo, sinceramente, un percorso altrettanto positivo nei rispettivi campionati come lo abbiamo avuto noi in quest'annata appena conclusa». L’ipotesi di una condivisione del Fortunati tra Pavia 1911 e Ac Pavia appare, dunque, al momento altamente improbabile per il prossimo campionato, salvo eventuali sviluppi che coinvolgano direttamente il Comune. L'escamotage potrebbe consistere nel permettere la disputa al Fortunati di qualche partita il sabato ad altre squadree cittadine per garantire un palcoscenico di prestigio anche a queste realtà sportive. Goffredo Bevilacqua, dirigente del neonato Ac Pavia, ha avvertito che l’impianto di via Stafforini (“casa” dell’Athletic può contenere fino a 200 spettatori, capienza che rischia di essere del tutto insufficiente specie nei match di cartello. —
Enrico Venni