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Cantieri Pnrr, si sblocca Palazzo Giusiana. Via alla bonifica dell’amianto dagli orti di San Grato

IVREA. Procedono, con anche alcune novità positive, i tanti cantieri che in questi anni cambieranno per sempre il volto di Ivrea. Sbloccati in particolare i progetti Pnrr rivolti al rifacimento degli orti urbani e di Palazzo Giusiana, fino a oggi i cantieri più problematici.

È quanto emerso nell’appuntamento giovedì 5 giugno per fare il punto sui cantieri, il secondo promosso dall’amministrazione eporediese. Il progetto di recupero e rifunzionalizzazione dello storico Palazzo Giusiana, dal costo di 8 milioni e 800mila euro finalizzato al potenziamento delle strutture sociali e culturali del territorio, è prossimo a chiudere la fase burocratico amministrativa. Un cantiere complesso non solo perché, nonostante il Palazzo sia di proprietà comunale, il responsabile unico del progetto rimane Città metropolitana, ma anche perché fino a ora risultava troppo indietro coi lavori per restare nei tempi del Pnrr. Un problema al quale Città metropolitana ha scelto di ovviare trasformando il progetto da Pnrr a Pui (Piano urbano integrato), i cui tempi più larghi permetteranno di terminare il cantiere entro la fine del 2026. «Si tratta di una condizione necessaria per finirlo – commenta l’assessore all’urbanistica di Ivrea francesco Comotto –. Il progetto è importante proprio perché punta al riutilizzo a fini scolastici e sociali di parte degli spazi, ma si tratta di una procedura complessa: il Rup è Città metropolitana, che si occupa della parte di progettazione e amministrativa, mentre il comune si occupa dell’aspetto tecnico organizzativo che Città metropolitana non può gestire». Per quel che riguarda invece gli orti urbani di San Grato, cantiere da circa 2 milioni di euro fino a poco tempo fa bloccato a causa della presenza imprevista di amianto mischiato nel terreno per un costo di bonifica intorno ai 250mila euro, dopo l’ok del Ministero per l’utilizzo del ribasso d’asta qualcosa sembra muoversi: in corso la campionatura preliminare per la bonifica con autorizzazione di Città metropolitana.

Visto l’avvio delle operazioni, l’impresa che si occupa degli orti ha tagliato l’erba e sistemato le reti dei cantieri. «Abbiamo avviato il percorso per procede con le indagini necessarie a definire quanto e in quali punti è presente l’amianto – commenta il dirigente di area tecnica di Ivrea ingegner Fabio Flore –. Alla fine di questa operazione avremo un quadro più preciso dello stato delle cose, in modo da poter presentare dei dati precisi a Città metropolitana». Novità anche per diversi altri cantieri: aperta la breccia verso la “nuova via superiore” dei bastioni del Castello di Ivrea, con relativo inizio della costruzione della scala esterna, e a breve si procederà anche alla rimozione della vegetazione. Durante le operazioni sono però emersi reperti archeologici. Un’esperta, insieme alla sovrintendenza, sta definendo il piano d’azione. Lavori in avvio anche all’asilo nido Olivetti, con conseguente chiusura delle strutture. Completate le demolizioni iniziali è in corso la rimozione dell’amianto. In fase di aggiudicazione i lavori che riguardano invece la demolizione dell’ex istituto Cena, al quale hanno partecipato ben 50 ditte. Per ciò che riguarda invece le opere relative a enti esterni al comune di Ivrea, sono iniziati a ottobre i lavori per la realizzazione dell’ospedale di comunità in corso Nigra 35. In mano all’Asl/To4, la fine dei lavori è prevista per giugno 2026, mentre entro luglio di quest’anno Rfi sottoscriverà l’appalto per i lavori del passaggio a livello di San Bernardo.

Tra i lavori ormai alla linea d’arrivo, i 60 interventi diffusi di mobilità sostenibile e il relamping delle scuole Massimo d’Azeglio e Fiorana. Infine, lunga la lista delle opere ormai terminate: tra queste le case del quartiere a Bellavista e San Giovanni, gli interventi alla Polveriera, la realizzazione del bagno per disabili nell’area mercatale, la sostituzione delle luci nel parcheggio sotterraneo del Movicentro, la riasfaltatura di piazza del Rondolino e la creazione della nuova piazzetta della Fiorana.

Mentre però della lista dei lavori terminati fanno parte anche le case Atc di via 4 Martiri, così non è per le corrispettive di via Marsala: qui è stato realizzato per ora solo il cappotto esterno, mentre si attendono i serramenti esterni che dovrebbero venire posati a breve. —

lorenzo zaccagnini

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