Sioux e Athletic, in duecento in Comune a Pavia: «Facciamo rinascere la storica AC Pavia»
PAVIA. Nella sala consiliare di Palazzo Mezzabarba, si è tenuta, sabato 7 giugno 2025 mattina, la presentazione ufficiale dell’accordo tra l’associazione dei tifosi Sioux e l’Athletic Pavia per l’utilizzo del marchio della storica AcPavia. Più di 200 tifosi hanno preso parte a questa presentazione alla presenza del sindaco Michele Lissa (in sala anche la vicesindaca Alice Moggi). Il marchio dell’AC Pavia, già visibile all’ingresso del centro sportivo di via Stafforini (quartier generale dell’Athletic, nei pressi del cimitero monumentale), torna quindi a essere protagonista del progetto calcistico cittadino, con l’obiettivo dichiarato di riportare la squadra e la tifoseria allo stadio Pietro Fortunati. «Il marchio Ac Pavia non è un semplice pezzo di stoffa, ma un simbolo che rappresenta identità e orgoglio – ha dichiarato Luca Biglieri, portavoce dei Sioux –. Siamo in tanti a crederci, e questa sala consiliare piena lo dimostra».
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Ripercorrendo le tappe che hanno portato al momento attuale – dal fallimento del 2016 della gestione cinese dell'Ac Pavia alla rinascita del marchio in mano ai Sioux dal 2019 e fino alla mancata prosecuzione, dall’estate 2024, del rapporto con l'attuale dirigenza del Pavia calcio 1911 – è emerso forte il desiderio di tornare ad avere una squadra con questa denominazione da sostenere, dopo «un anno di purgatorio senza stadio».
Progetto che ripartirà, quindi, da questa collaborazione l'Athletic Pavia. Fabrizio Salvucci, presidente e amministratore unico dell’Athletic Pavia, ha ricordato le origini del club nato nel 2013 e attualmente militante in Prima Categoria. Ora, con la nuova denominazione Ac Pavia e il riconoscimento del marchio, il progetto punta più in alto: «Vogliamo riportare il nome di Pavia nei palcoscenici che le competono, con una squadra in cui la tifoseria si riconosca pienamente»
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Il sindaco di Pavia, Michele Lissia ha espresso il pieno sostegno dell’amministrazione comunale: «Il Comune è e deve restare un luogo aperto a tutti. Lo sport, insieme alla cultura, è uno strumento potentissimo di coesione. Mi auguro che questo progetto sia solido e lungimirante». L’impegno condiviso tra istituzioni, tifosi e dirigenza è quello di riportare le partite della Prima squadra allo stadio Fortunati. «Non saranno prese decisioni arbitrarie – ha assicurato Lissia –. Ci sono procedure da rispettare, ma l’obiettivo è riaprire un bando e valutare tutte le possibilità. Sarebbe bello rivedere il Fortunati pieno di tifosi...». In quest’ottica il nuovo Ac Pavia si è detto disponibile a una gestione condivisa dell’impianto, ipotizzando anche soluzioni alternative qualora le domeniche fossero già occupate (dall'attuale Pavia calcio 1911 in serie D). «Magari si potrà giocare al sabato pomeriggio» è stata una delle proposte del portavoce dei Sioux Luca Biglieri.
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