Contributi Guelpa al Comune di Ivrea diminuiti da 300mila a 180mila euro
IVREA. Respinta, con astensione della maggioranza, la mozione presentata da diversi consiglieri di minoranza per parlare della Fondazione Guelpa, principale ente di promozione culturale a Ivrea, costituito nel 2005 grazie al consistente lascito testamentario alla città di Lucia Guelpa. Nella mozione si chiedeva all’amministrazione di fare minor affidamento al patrimonio della Fondazione per finanziare le proprie iniziative culturali, favorendo invece una programmazione culturale a lungo termine e collaborando con essa per agevolarne l’accesso a contributi.
«Tutte le amministrazioni susseguitesi nel corso degli ultimi anni hanno attinto dalla Fondazione Guelpa, a volte anche pesantemente – commenta il consigliere di minoranza e primo firmatario della mozione Andrea Cantoni – Se le volontà testamentarie della signora Guelpa non sono vincolanti sul piano giuridico, spero almeno che lo siano a livello morale. Avere un tesoretto da parte a cui attingere farebbe piacere a qualsiasi amministrazione, ma il senso della Fondazione è quello di essere un faro per la cultura. È necessario volerlo, anche facendo dei sacrifici, come smettere di usare i fondi per iniziative culturali promosse dal Comune. Il progetto Casa Guelpa può essere un punto di partenza, ma questa amministrazione deve definire chiaramente la funzione della Fondazione. Perché se si va avanti come adesso non ci sarà più alcuna Fondazione a cui attingere. Dovremmo invece aiutarla a espandersi, ma si può fare solo se si ha una visione politica dietro».
A rispondere fornendo i numeri degli ultimi anni, la capogruppo del Partito democratico in consiglio Barbara Manucci: «Questa amministrazione ha già cercato di invertire la rotta, mettendo al contempo in campo idee con un’ampia proiezione temporale – spiega –. Solo quest’anno la Fondazione contribuirà all’abbattimento dell’ex istituto Cena, aprendo la porta a una visione diversa della città e soprattutto del centro, permettendo uno sviluppo cultura innovativo. Andando poi a vedere i bilanci, nel 2019 la fondazione ha erogato 300mila euro, nel 2020 250mila, nel 2021 256mila, e tra il 2022 e il 2023 ben 260mila. Nel 2024 e nel 2025, con la nostra amministrazione, siamo scesi a 180mila. Un risultato dovuto anche alle innovazioni in termini di erogazione dei contributi agli enti culturali della città, invitati dal sindaco a favorire la coprogettazione e l’adesione a bandi».
«La Fondazione sta lavorando per risistemare Casa Guelpa, che in pochi mesi potrebbe riaprire, divenendo una casa per l’ente e uno spazio di coworking per la cittadinanza – sottolinea poi il sindaco di Ivrea Matteo Chiantore –. Il testo della mozione fa riferimento a opere durevoli di cultura: non solo gli interventi alla biblioteca rispondono a questo, ma io considero anche eventi come la Grande invasione opera durevole, così come una serie di investimenti per le rassegne cittadine alle quali partecipano i nostri ragazzi, e che per alcuni costituiscono un trampolino di lancio verso concorsi nazionali».