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Pavia, per i genitori soli a basso reddito arriva un bonus da 2.500 euro

PAVIA. Un contributo da destinare a padri e madri separati, divorziati o vedovi con figli a carico. Si tratta di un sostegno economico che può arrivare, per ogni genitore, fino a 2.500 euro e potrà servire per le spese legate all’affitto o al mutuo, alla crescita dei figli, alle loro esigenze sanitarie e ai loro bisogni educativi. Il contributo è regionale, gestito dal Comune di Pavia insieme al Consorzio Sociale Pavese ed è diretto a coloro che si trovano in situazioni di fragilità economica e sociale ad accedere ai fondi stanziati per il supporto alla genitorialità e alla crescita dei figli.

Come ottenere gli aiuti

L’iniziativa “Accanto” si rivolge a genitori separati, divorziati o vedovi con figli minorenni o maggiorenni con disabilità. Entrando nel dettaglio, i destinatari devono avere un Isee non superiore a 30mila euro. «Sostenere le famiglie in difficoltà - spiega Francesco Brendolise, assessore alle Politiche Sociali e presidente del Consorzio Sociale Pavese - significa costruire una comunità più giusta ed inclusiva. Il nostro impegno quotidiano è quello di accompagnare le persone nei momenti più fragili della loro vita con strumenti concreti come questa misura regionale e servizi di prossimità come i nostri sportelli famiglia».

È un aiuto a trecentosessanta gradi quello che arriva da palazzo Mezzabarba in una città che, lo scorso anno, ha visto oltre 6mila le persone bussare alla porta di Caritas e chiedere un sostegno ai Servizi sociali comunali. Perché la povertà è drammaticamente in crescita e si sta rivelando un fenomeno grave e sempre più strutturale. Da qui l’esigenza di garantire sostegni mirati a chi è in una situazione di disagio economico. Come il contributo destinato a padri e madri soli. La domanda può essere presentata dal coniuge separato o divorziato da non più di tre anni alla data di presentazione della domanda. Deve essere non più residente con i figli e destinatario di provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria che ne disciplinano gli impegni economici o patrimoniali; residente in Lombardia alla data di approvazione del provvedimento; con figli minorenni fiscalmente a carico (17 anni e 364 giorni) o maggiorenni con disabilità; con attestazione "Isee minorenni" in corso di validità per un valore minore o uguale a 30.000 euro.

Aiuto anche per i vedovi

Le ultime quattro prescrizioni valgono anche per il coniuge vedovo che può fare richiesta se il lutto è avvenuto da non più di sei anni alla data di presentazione della domanda. Per accedere al contributo è necessario sottoscrivere un patto di corresponsabilità in uno degli Sportelli Famiglia del territorio. A Pavia si trovano in piazzale Crosione 10/B, in via Torretta 14, nella Casa di comunità di piazzale Golgi. E ancora: Laboratorio sociale Sottoscala in piazzale Salvo D'Acquisto 10, Centro Comes in via Fratelli Cervi 9, in Borgo in via dei Mille 130, al Social Bistrot (c/o Fondazione Costantino) in viale Sardegna 80, Amici della Mongolfiera in via Porta Calcinara 11.

Mezzo milione per i progetti di solidarietà

Sostenere le persone vulnerabili e aiutare chi vive in situazioni di difficoltà. Sono alcune delle priorità del Comune che ha dato vita al progetto “Un hub in Comune”, progetto di accompagnamento all’abitare in contesti ad alta vulnerabilità. Si è tenuta ieri la commissione che dovrà occuparsi di verificare le offerte arrivate da chi intende partecipare all’iniziativa. C’era tempo fino a mercoledì per partecipare alla procedura negoziata, avviata dall’ente comunale per affidare servizi territoriali integrati mirati a persone che sono in condizioni di vulnerabilità. L’importo a base di gara ammonta a 514.713 euro, Iva inclusa. Sono molte le iniziative messe in campo da palazzo Mezzabarba per far fronte alla domanda di sostegno che arriva dalla città. Recentemente è stata siglata una convenzione tra l’ente comunale e la Fondazione Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta per lo svolgimento di attività di volontariato a favore di persone senza fissa dimora a rischio di esclusione sociale.

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