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Verso la pensione 70 medici di base: in provincia 170mila persone rischiano di restare senza

PAVIA. Le porte per la pensione si sono spalancate da quest’anno, e rimarranno aperte e sino al 2027: sono 70 i medici di base, una ventina dei quali a Pavia e Pavese, che almeno sino a ieri, potevano lasciare il loro ambulatorio negli ambiti controllati da Asst per scegliere il riposo di fine carriera. Ambiti che, già in emergenza, risulterebbero così ancora più scoperti. Ma ci ha pensato una legge dell’emendamento al decreto Pubblica amministrazione, legge approvata dal Senato, a cambiare le carte in tavola. La misura, valida fino alla fine del 2026, consente ai medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale di proseguire, su base volontaria, il servizio fino a 73 anni. Questo significa che i 70 sanitari pavesi prossimi alla pensione potrebbero decidere di rimanere e, allungando i tempi, salvare così la sorte di ambiti territoriali ora appesi a un filo. Su tutto ciò Asst Pavia, interpellata, resta in silenzio.

Sempre meno medici

Ha assunto i contorni di un vero allarme, un problema per cui non si intravvede una soluzione definitiva. Quello della copertura degli ambiti territoriali è il cruccio dell’Azienda socio sanitaria territoriale, un “gioco della sedia vuota” per cui i medici non bastano mai.

In provincia di Pavia, ci sono 318 medici di medicina generale che assistono circa 462.821 pazienti. E si stima che ne manchino circa 68 per coprire il fabbisogno. Questo significa che ci sono 318 medici che si prendono cura di un'ampia fetta della popolazione, ma che nel contempo la carenza di personale medico rende difficile garantire un'assistenza adeguata a tutti. E si prevede pure che entro il 2026, 170.000 cittadini pavesi potrebbero rimanere senza medico di base. Va detto che ogni anno un certo numero di tirocinanti esce dall’apposito corso e si propone per le supplenze negli ambiti, ma solitamente i “nuovi apporti” non sono più di una decina.

Parallelamente ogni anno ci sono medici pavesi che maturano il diritto alla pensione. In particolare, quest’anno i pensionabili sono una 30ina; il prossimo anno 22, così come nel 2027.

Le ultime assegnazioni

Risalgono allo scorso anno, le ultime assegnazioni di professionisti negli ambulatori pubblici del territorio, zone (condotte) in difficoltà. Sei nuovi medici su 73, che in quel caso il bando indetto da Asst-Regione Lombardia richiedeva per coprire i 35 ambiti carenti. Un primo risultato era stato ottenuto dopo la pubblicazione degli incarichi vacanti di assistenza primaria a ciclo di scelta, di assistenza primaria ad attività oraria e di pediatria di libera scelta. In provincia di Pavia, ci si era mossi di conseguenza: i posti disponibili per la medicina generale erano 73; per i pediatri 6.

La situazione è ancora difficile. L’emergenza copertura ambiti per mancanza di medici, è stata ritenuta tale anche dal governo, che si è mosso per inserire il capitolo nel decreto Pubblica amministrazione». Che ora si sia scelto di perorare la causa dell’allungamento dell’età lavorativa, dando così la possibilità di rimanere fino a 73 anni, lo si deve alla carenza di organico nella medicina generale, con un’età media della categoria tra le più alte del sistema sanitario. Secondo le stime, tra il 2024 e il 2027, sul territorio nazionale, circa 7.300 medici di famiglia, su un totale di 35 mila, raggiungerebbero l’età pensionabile. Ma gli ingressi dai tirocini triennali sono considerati insufficienti. Il prolungamento dell’età lavorativa è su base volontaria: ogni medico dovrà accordarsi con la Asl di riferimento, considerate le esigenze dei territori. Intanto, cresce il numero dei medici "massimalisti", cioè quelli che seguono oltre 1.500 pazienti, con punte, in alcune situazioni, fino a 1.800 assistiti.

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