Si tuffa nel Ticino e rischia di annegare: salvato un bagnante
PAVIA. Secondo salvataggio in pochi giorni di una persona che rischiava di annegare nel Ticino dopo un tuffo in cerca di refrigerio. È successo sabato pomeriggio, attorno alle 15, all’altezza del Cus Pavia, in via Don Boschetti in zona Ticinello. Ad essere salvato è stato un 43enne originario del Bangladesh che aveva raggiunto il fiume insieme a due amici.
Secondo le ricostruzioni si è immerso nel Ticino, ma ad un certo punto è stato risucchiato da un vortice. Gli amici hanno gridato, sul posto sono intervenuti prima alcuni vogatori del Cus. Nel frattempo sono arrivati vigili del fuoco, agenti della questura e soccorritori dell’Areu-118. L’uomo è stato portato per accertamenti al pronto soccorso del San Matteo, le sue condizioni non sono gravi. Ora rischia anche una multa per la violazione del divieto di balneazione regolato anche da una norma comunale che prevede sanzioni da 25 a 500 euro. Proprio come accaduto pochi giorni fa ad un 19enne che stava per annegare vicino al ponte Coperto.
L’appello del Parco del Ticino
In questo primo scorcio d’estate c’è già stato un morto nei fiumi della provincia di Pavia. Un 24enne afghano richiedente asilo politico che è annegato nel Sesia a Candia Lomellina. Mentre sul corso del Ticino, pochi giorni fa a Turbigo (Milano) è morto annegato un 45enne della provincia di Novara. A Pavia città, comunque, sul corso del fiume ci sono cartelli che avvisano dei rischi. Cartelli in italiano, ma anche in altre lingue straniere. Dopo questo inizio tragico d’estate l’ente Parco del Ticino, guidato dal vigevanese Ismaele Rognoni, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione.
«Il fiume non fa sconti a nessuno - spiega l’appello del Parco -. Non è un semplice avvertimento. Il bagno è sconsigliato perché in molti tratti è pericoloso tuffarsi in acqua. Le acque del Ticino, sebbene possano sembrare calme, nascondono insidie invisibili che possono mettere in pericolo la vita. Il Ticino non fa sconti nemmeno agli sportivi più allenati. Basta un attimo per trasformare una giornata di relax in un’emergenza: il fiume non perdona l’imprudenza». Nell’appello lanciato dall’ente Parco del Ticino che comunque vige il divieto di balneazione, ribadito anche da numerose ordinanze a livello comunale come a Pavia, Vigevano e Bereguardo. —