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Rettore, oggi la decisiva sfida al ballottaggio: Figini non si ritira e accusa ancora

PAVIA. Nel giorno del silenzio pre-elettorale, per i due candidati a rettore dell’Università che oggi (24 giugno) si sfideranno nell’atto finale - il ballottaggio - parlano i loro ultimi appelli sui social. Rigorosamente postati entro la mezzanotte di domenica.

Gli ultimi messaggi

Se Alessandro Reali, il docente di Scienza delle costruzioni che parte con un buon vantaggio (699 voti contro 497 di Silvia Figini) invia un messaggio dai toni pacati («il mio unico obiettivo sarà quello di essere il Rettore di tutte e tutti, impegnandomi a mettere sempre al centro la persona, con le sue idee e competenze. Sarà fondamentale creare un Ateneo il più coeso possibile, mediante l’ascolto continuo di tutte le componenti della Comunità Accademica»), sull’altro fronte Silvia Figini, docente di Statistica economica e direttrice del Dipartimento di Scienze politiche, dopo aver infine deciso di non rinunciare al ballottaggio nonostante un distacco difficile da colmare, batte di nuovo sul tasto della polemica: «Troppi passaggi del confronto elettorale sono stati viziati da una sistematica disinformazione e da una costante delegittimazione della mia candidatura. Si è voluta costruire l’immagine di me come direttrice di un Dipartimento commissariato, anche se questa è una tesi senza fondamento. Mi è stata cucita addosso l’appartenenza ad un partito pur non avendone io alcuna».

Sul dipartimento, a quanto pare Figini ha ereditato una situazione complessa e non facile da gestire. Quanto al riferimento all’appartenenza politica, c’è chi ha ricordato l’amicizia con l’ex eurodeputato leghista Angelo Ciocca, da lei definito pubblicamente «persona stimata» (è attualmente accusato di istigazione alla corruzione, la procura di Pavia ne ha chiesto il rinvio a giudizio), così come un suo intervento a un incontro del Comitato Nord di Bossi, ed è stata persino ripescata una sua partecipazione a un convegno sull’euro di dieci anni fa organizzato dal Movimento universitario padano con due esponenti leghisti, mentre c’è chi sottolinea che dal 2024 Figini è sindaca di Casalnoceto (Alessandria) con una lista formalmente civica ma sostenuta dai partiti del centrodestra (nel comune Fdi e Lega assieme hanno il 54%).

I temi della campagna elettorale

È certamente vero che il tema politico ha influenzato una campagna elettorale diversa dalle precedenti e che i programmi sono stati forse meno in primo piano. Rispetto alla scorsa tornata, quando già al primo turno Francesco Svelto con 784 voti superò il quorum, l’elettorato si è diviso, ma è pur vero che stavolta la partecipazione al voto da parte di tutte le componenti è stata superiore.

Figini non è riuscita a capitalizzare come sperava l’accordo con Stefano Sibilla (il terzo candidato ritirandosi si era espresso a favore della docente, ma i suoi voti sono finiti in maggioranza a Reali), così come il sostegno molto attivo alla sua candidatura da parte di Alessandro Venturi, docente del suo Dipartimento e soprattutto presidente del San Matteo: da Medicina non sono arrivati tutti i voti su cui si contava. La stessa preside della facoltà di Medicina, Cristina Tassorelli, pare sia stata tra i principali sostenitori di Alessandro Reali, assieme ai prorettori Pietro Previtali e Tomaso Vecchi.

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