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Numero unico per gli anziani a Pavia per un’estate più tranquilla

PAVIA. Un numero unico dedicato agli anziani e alle persone fragili, attivo dal primo luglio e fino al 31 agosto. È la risposta che il Comune, in collaborazione con 26 enti e associazioni, ha deciso di dare ai cittadini più vulnerabili per affrontare il periodo estivo e le ondate di calore che si stanno facendo sempre più intense e di lunga durata. Al numero 0382 – 399555 risponderà, 24 ore su 24, la centrale operativa della Croce Rossa che metterà a disposizione il proprio personale qualificato per garantire un’assistenza mirata. In caso di situazioni di emergenza sanitaria va invece chiamato il 112, precisa l’assessore ai Servizi sociali Francesco Brendolise che spiega: «Il Comune ha deciso di riorganizzare in modo più efficace una rete che già esisteva. È nata un’alleanza tra 26 soggetti con l’obiettivo di consentire alle persone anziane di ricevere l’assistenza necessaria e di trascorrere un’estate tranquilla. Si è individuato un numero unico a cui rivolgersi, evitando di ricorrere ad un numero verde, spesso considerato dagli utenti troppo complicato. La Croce Rossa peraltro ha le competenze necessarie per stabilire se inviare alcune situazioni al canale dell’emergenza – urgenza».

La centrale operativa, quindi, smisterà le chiamate indirizzando ai diversi enti e associazioni. L’obiettivo è dare aiuto a chi necessita di fare la spesa o di medicine, a chi chiede sostegno sanitario, a coloro che non sanno a chi rivolgersi in caso di difficoltà, ma anche a chi non ha nessuno con cui parlare.

«Viene data una risposta immediata – avverte Brendolise -. Coinvolgeremo i medici di base, le parrocchie, i centri di aggregazione per far conoscere il servizio». Lorella Cecconami, direttore generale di Ats, parla di esempio da ripetere anche su altri temi.

«Questo progetto riguarda l’emergenza caldo, ma è una strada che continueremo a percorrere per veicolari altri messaggi di salute – spiega -. La comunicazione è strategica in quanto spesso non si accede ai servizi perché non si conoscono». Segna in rosso le criticità legate all’emergenza caldo il direttore socio sanitario di Asst Giancarlo Iannello: «Asst si è attivata con le dimissioni protette per garantire cure al domicilio attraverso gli infermieri di famiglia e collabora con i medici di medicina generale per la sorveglianza domiciliare».

Tocca a Raffaella Brigada, direttore di Distretto di Asst, spiegare i servizi della casa di comunità di piazzale Golgi «che offre supporto di carattere sanitario e sociale e garantisce attività ambulatoriali gestite dagli infermieri di comunità». Il presidente di Asp, Luca Semeraro, parla di “modello da esportare per aiutare le persone più fragili nella gestione delle difficoltà quotidiane». «Asp – aggiunge - garantisce tutto l’anno assistenza a chi è particolarmente vulnerabile».

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