Ivrea, i sindaci hanno rinnovato il cda di Scs: Terranova confermato alla presidenza
Ivrea
Calogero Terranova è stato rieletto all’unanimità alla guida del consiglio di amministrazione di Scs, la società a completa partecipazione pubblica per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in 57 Comuni del Canavese. Cinquantasei anni, commercialista e revisore contabile di Ivrea, Terranova è stato confermato ieri sera (giovedì) dall’assemblea dei soci riuniti nella sede di via Novara per l’approvazione del bilancio 2024 e il rinnovo dei vertici. Confermato per un secondo mandato da vice presidente anche Stefano Tuberga, 55 anni, geologo. Resta fuori dal cda invece Barbara Guglielmino, 49 anni, responsabile amministrativo contabile dell’ufficio servizi ospedalieri della Regione Valle d’Aosta, voluta tre anni dalla Lega. Al suo posto Maria Sole Sibilla, 50 anni, avvocato del Foro di Ivrea. Erano 11 le candidature arrivate a Scs per il cda e passate al vaglio dei sindaci.
Per quel che riguarda il collegio sindacale è stato riconfermato come presidente Giovanni Alessandro, 72 anni, in passato vice presidente di Scs, segretario comunale in diversi Comuni del Canavese e già assessore a Ivrea con l’allora giunta Grijuela. Resta nel collegio sindacale anche Paolo Debernardi, 58 anni, consulente del lavoro e revisore dei conti con studio a Ivrea, mentre la new entry è Raffaella Bava, 48 anni, dottore commercialista e revisore legale con studio a Strambino. Bava prende il posto di Anna Marinaci, 60 anni, già dirigente del Comune di Ivrea e oggi dirigente al Pra. Eletto anche il revisore legale, Mariangela Brunero.
Ieri sera è stato approvato all’unanimità anche il bilancio consuntivo del 2024 con utili per 911mila euro, in crescita rispetto ai 486mila del 2023. Via libera anche al bilancio di sostenibilità.
L’accordo tra i sindaci, guidati dai Comuni più grandi (Ivrea, Strambino e Caluso), ha retto in assemblea, frutto anche del lavoro svolto dal sindaco Matteo Chiantore nel coinvolgere anche i Comuni più piccoli. All’assemblea di ieri sera erano presenti 35 sindaci pari al 76,48% delle quote societarie. La scelta di puntare su Calogero Terranova è quella di garantire alla società la maggiore continuità possibile, considerato che Scs ha da poco varato un piano strategico fortemente sostenuto proprio dal presidente, che prevede un investimento di 14 milioni di euro in un orizzonte temporale che va fino al 2041. Un piano che porterà a un cambiamento significativo per gli utenti perché è prevista l’installazione di campane intelligenti per i rifiuti indifferenziati mentre il porta a porta sarà per la plastica, dove ci sono maggiori impurità ed errori di conferimento. Il piano è stato approvato dall’assemblea dei soci a fine 2024 con un solo astenuto. Terranova aveva motivato il piano con la necessità inderogabile di migliorare la raccolta differenziata e la riduzione pro capite dei rifiuti sulla base degli obiettivi imposti dalla normativa (82% di differenziata e 90 kg ad abitante entro il 2035): oggi siamo al 71% di differenziata e a 152 kg per abitante.