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Ivrea, scooter e rumori molesti: «Dormire è impossibile»

IVREA. Come ormai ogni estate torna la vita notturna a Ivrea e con questa anche il problema dei rumori molesti. In particolare il rombo dei tanti mezzi, moto e scooter in particolare, che a tarda notte sfrecciano per le strade tra via Circonvallazione e la vicina Porta Aosta, spesso ad alta velocità. «Il problema dura da anni – racconta Filippo Pesando, un residente della zona –. Mancano i controlli, e con l’arrivo del caldo la sera è necessario aprire la finestra per trovare un po’ di sollievo. Negli ultimi anni è peggiorato, a volte non si riesce nemmeno a parlare».

Il sospetto poi è che al rumore si accompagni uno stile di guida spericolato, se non delle vere e proprie “gare”. «Oltre al fastidio il problema è anche la forte velocità a cui vanno – continua Pesando –. Si organizzano in gruppo, i semafori diventano vere e proprie rampe di lancio, e nessuno dice nulla».

Un disagio che non è però una novità, perché da tempo si chiedono interventi in zona: «Il problema è stato segnalato al Comune nel corso delle tre passate amministrazioni, ma non è mai stato portato avanti alcun intervento, e la situazione sembra peggiorata con l’implementazione del senso unico in via Chiapussone e San Giovanni Bosco – spiega Pesando –. Sono stati chiesti dei dissuasori, se non in via Circonvallazione almeno davanti alla scuola materna, ma non è mai stato fatto nulla. Non credo che il problema riguardi solo questa zona, anzi credo interessi molti punti della città. Chiedo solo che quei pochi scalmanati lascino un po' di quiete serale».

A entrare maggiormente nelle specifiche del fenomeno ci pensa il comandante della polizia municipale di Ivrea Paolo Molinario: «Capita tutte le estati in ogni città, anzi almeno adesso c’è l’obbligo del casco – spiega –. Ovviamente con il caldo le persone escono di più la sera, e la presenza di attività commerciali aperte nella zona favorisce la presenza di giovani e di relativi passaggi di mezzi a tarda ora. Del resto senza queste attività non ci sarebbe vita a Ivrea, e la città morirebbe. Tra i tanti utenti che frequentano queste attività c’è anche, come dappertutto, chi non rispetta le regole, che però rappresenta una minoranza. In questo senso è necessario intervenire per dar seguito alle segnalazioni dei cittadini. Purtroppo non è semplice».

A pesare, soprattutto la carenza di personale: «Come già si sa, la polizia municipale soffre da tempo di una carenza di organico – sottolinea ancora il comandante Molinario –. Servirebbero maggiori risorse in termini di personale e anche più fondi per i servizi serali. Ovviamente ci sono i passaggi delle volanti di polizia e carabinieri che fanno già molto, ma anche con un nostro presidio fisso non si risolverebbe del tutto il problema». Lorenzo Zaccagnini

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