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Volontari di Montanaro scoprono una discarica abusiva di amianto

MONTANARO. Sul territorio comunale è stata rinvenuta una discarica abusiva costituita da vari sacchi di plastica contenenti amianto costituito da lastre di eternit frantumato.

Sabato 21 giugno il gruppo di Ecovolontari, che periodicamente organizza delle iniziative autogestite di pulizia del territorio, l’ha trovata in vecchia strada Vallo in direzione di Caluso, sulla destra circa 300 metri oltre il canile “Felice Bau” in corrispondenza del segno sulla strada indicante “1200”.

Lunedì 23 i volontari hanno fatto una segnalazione all’Urp, utilizzando la modulistica prevista, pregando di trasmettere la comunicazione al sindaco, al responsabile della polizia municipale e al responsabile dell’ufficio tecnico per le opportune attività di rimozione.

La rimozione dei rifiuti in amianto viene effettuata solitamente da ditte specializzate nel settore che hanno le competenze e il materiale necessari per operare in sicurezza. Le lastre in eternit, o fibrocemento amianto, sono infatti pericolose a causa della presenza di fibre di amianto che, se inalate, possono causare gravi malattie respiratorie e tumori.

La pericolosità aumenta quando le lastre sono danneggiate o deteriorate, poiché rilasciano fibre nell'aria. L'amianto è stato vietato in Italia dal 1992, ma molte strutture ancora contengono questo materiale e rinvenimenti di questo tipo, purtroppo, non sono eccezioni.

Capita infatti che in occasioni di ristrutturazioni, alcuni cittadini, invece di contattare le ditte preposte, decidano di abbandonare il materiale, evitando così i costi di smaltimento.

Nel 2023 la strada per il Mulino dei Boschi a Montanaro era una discarica a cielo aperto. A fine marzo, erano stati segnalati una montagna di sacchi neri, alcuni materassi e immondizia selvaggiamente gettati tra i prati. Alcuni giorni dopo, sempre in via Lombardore per andare al Mulino dei Boschi, gli agenti della polizia municipale avevano rinvenuto anche diverse lastre di eternit. In quell’occasione, tuttavia, grazie alle indagini delle forze dell’ordine e alle segnalazioni di alcuni cittadini era stato individuato l’autore dello sversamento. In questi casi, i costi di smaltimento ricadono sulla persona che ha abbandonato i rifiuti e che deve anche pagare una multa.

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