Voghera, un milione di euro per anziani e disabili in strutture sanitarie
VOGHERA. Un milione di euro, ovvero circa un sesto dell’intero budget annuale dei servizi sociali del Comune di Voghera. A tanto ammonta la spesa che le casse municipali prevedono di destinare quest’anno al sostegno degli anziani e dei disabili che non riescono a coprire le rette delle strutture sanitarie di cui sono ospiti.
La cifra, che al momento è una stima (perché da qui a dicembre il numero dei beneficiari può salire o scendere) è in lieve aumento (10 mila euro in più ad oggi) rispetto all’anno scorso, e ciò è dovuto a un leggero incremento del numero dei residenti anziani ricoverati in Rsa e dei disabili ospiti in residenze sanitarie (Rsd) e comunità alloggio sociosanitarie (Css).
«Non parliamo di tante persone in più – spiega l’assessore ai servizi sociali Federico Taverna – perché se oggi assistiamo 53 anziani e 33 disabili, la media del 2024 era di 52 anziani e 31 disabili. Però, nonostante il numero degli assistiti non sia altissimo, il costo delle rette è aumentato parecchio negli ultimi anni, e questo comporta il fatto che quest’unico servizio assorba una buona percentuale di tutto il budget dei servizi sociali. Anzi, nello specifico è la seconda voce di spesa nel bilancio del nostro settore, e viene subito dopo quella della tutela minori».
Facendo un calcolo che è solo indicativo (perché l’entità del contributo è diversa da soggetto a soggetto, e non tutti ne usufruiscono per 12 mesi) a ognuno degli utenti assistiti dal Comune viene riconosciuto in media un contributo di 11.627 euro l’anno, ovvero cerco 1.000 euro al mese. La quota spetta però a chi è in concreta difficoltà: persone che hanno un Isee sotto i 15 mila euro, e che in molti casi sono sole, hanno famiglie che non riescono a provvedere a loro o hanno direttamente un amministratore di sostegno. L’entità del contributo varia di caso in caso, ed è stabilita ad personam: «Così come prevede il nuovo regolamento dei servizi sociali – spiega Taverna – per ciascuno degli utenti che fa domanda controlliamo la presenza dei requisiti e poi i nostri assistenti sociali stilano un progetto individuale incontrando l’utente stesso o chi ne fa le veci. Per ciascuno di loro, quindi, si valutano tutti gli aiuti possibili. Questo, in particolare, è un contributo fondamentale, una voce onerosa nel nostro bilancio ma che non abbiamo alcuna intenzione di tagliare». —