Cavanna, psicologo delle api a Val di Nizza: «Ogni alveare ha la sua identità»
Conoscere le api, il loro mondo, entrarci in sintonia. Non è solo una questione di miele (e di business), ma una passione vera quella di Marco Cavanna, 31 anni, noto sui social come “Lo psicologo delle api”. Sì, perché questo giovane di Val di Nizza, dopo essersi laureato in psicologia, ha elevato l’attività di apicoltura di famiglia ad un vero apiario del benessere, dove sono in primis le api ad essere in salute e serene, ma anche gli avventori che scelgono di concedersi momenti di relax in quella che è a tutti gli effetti una spa delle api (anche se in Italia il potere curativo dell’apiterapia non è ancora riconosciuto). «Mi sono avvicinato al mondo delle api ormai nove anni fa, ma da due anni ho un’azienda tutta mia a Sant’Ilario, frazione di Val di Nizza. Ho iniziato quasi per gioco con i primi due alveari; oggi ne ho quasi 200. Produco miele estivo, acacia, castagna, millefiori, tarassaco. Ogni miele è l’espressione del territorio. Anche se la mia attività con gli alveari va ben oltre la produzione del miele».
E basta seguirle le giornate di questo giovane apicoltore, per capirne la dedizione: ogni giorno sul suo profilo Instagram, Marco condivide storie relative al comportamento delle api, avvicinando gli utenti a questo mondo. «Ogni alveare ha una propria personalità e un modo di reagire al contatto con l’uomo. Devi capire come entrarci in contatto, per questo a volte mi si vede con tuta e casco, a volte a mani nude senza protezioni». Il suo “Apiario del benessere” è un progetto innovativo – è stato il primo in Lombardia – che punta alle esperienze sensoriali. Si entra in una casetta in legno alla quale sono ancorate le arnie, e ci si mette comodi sui lettini. «I benefici si avvertono nell’immediato: respirare profumi, nettare, propoli, resine, è un toccasana per le vie respiratorie – spiega Cavanna – mentre ascoltare le frequenze, il suono del movimento delle api, favorisce il rilassamento, aiuta a meditare e la respirazione. Alcune persone si addormentano, persino». E non è mica “tutto qui”. Marco Cavanna tiene anche un corso di apicoltura, come attività di reinserimento sociale nel super carcere di Voghera, dove ha posizionato sei arnie e, grazie ad un progetto finanziato dal Rotary Club segue un gruppo di una dozzina di detenuti che una volta a settimana si occupano della gestione degli alveari, producendo il loro miele. «Mi piace trasmettere la passione, la relazione e connessione in natura con le api, prima di arrivare alla mera produzione del miele: il benessere delle api è fondamentale, è il primo fattore da perseguire. A chi mi chiede come iniziare con le api, dico sempre che è necessario innanzitutto capire se ti piacciono le api e il mondo dell’apicoltura, altrimenti è meglio lasciar perdere e dedicarsi ad altro». Ogni weekend, fino a fine settembre, Marco accompagna gruppi a fare esperienze sensoriali nel suo Apiario del Benessere, per info 3336568833 (anche whatsapp) o via mail ad Apiariodelbenessereoltrepo@gmail.com.