Fontane storiche di Napoli: le più famose
Fontane storiche di Napoli: le più famose da conoscere e visitare, nel post a cura di Napoli Fans
Napoli è una città che sorprende a ogni angolo. Tra i vicoli, le piazze e i palazzi antichi, si nasconde una bellezza spesso sottovalutata ma straordinaria: le fontane storiche. Opere d’arte in marmo e pietra, nate per abbellire la città ma anche per fornire acqua alla popolazione, oggi rappresentano una parte fondamentale del patrimonio artistico e architettonico partenopeo.
Alcune risalgono all’epoca greco-romana, altre al periodo barocco o borbonico, e raccontano storie di re, artisti e popolo.
Scopriamo insieme le fontane più famose di Napoli, veri gioielli d’acqua e pietra che meritano di essere ammirati durante una visita in città. Bentornati sul nostro portale!
Fontana della Sirena
La Fontana della Sirena, nel quartiere di Mergellina, è un omaggio al mito di Partenope, la sirena che secondo la leggenda fondò Napoli.
Realizzata nel 1869 da Onofrio Buccino, raffigura la sirena che regge lo stemma della città, simbolo dell’unione tra mare e identità partenopea.
Fontana del Belvedere di Capodimonte
Nel verde del Parco di Capodimonte si trova invece la Fontana del Belvedere, una delle più romantiche di Napoli. Situata in posizione panoramica, offre una vista spettacolare sul centro storico e sul Golfo. È un piccolo gioiello architettonico di epoca borbonica, incastonato in uno dei giardini più belli d’Italia.
Fontana della Duchessa
La Fontana della Duchessa, collocata nei pressi della Reggia di Capodimonte, fu voluta da Maria Carolina d’Asburgo, moglie di Ferdinando IV, e prende il nome dalla duchessa di San Nicandro che ne curò il progetto.
In marmo bianco e bronzo, è decorata con motivi floreali e con figure allegoriche legate all’acqua e alla fertilità.
Queste fontane rappresentano la raffinatezza dell’arte napoletana tra Seicento e Ottocento, e sono tappe ideali per chi desidera scoprire la città al di là dei percorsi più turistici.
Fontana del Nettuno
La Fontana del Nettuno è una delle più celebri e maestose di Napoli. Si trova oggi in Piazza Municipio, di fronte al Maschio Angioino, ma la sua storia è tutt’altro che lineare: nel corso dei secoli è stata spostata più volte in diverse zone della città.
Fu realizzata nel 1601 da Domenico Fontana su disegno di Giovanni Domenico D’Auria.
L’imponente statua di Nettuno, il dio del mare, domina la scena circondata da tritoni e delfini. La fontana rappresenta il legame profondo tra Napoli e il mare, simbolo di prosperità e potenza.
La sua eleganza barocca e il suo fascino monumentale la rendono una delle tappe imprescindibili per chi ama la storia e l’arte partenopea.
Fontana del Gigante
Poco distante dal lungomare, ai piedi di Castel dell’Ovo, si trova un’altra icona napoletana: la Fontana del Gigante, conosciuta anche come Fontana dell’Immacolatella. Fu costruita nel seicento su progetto di Pietro Bernini (padre del celebre Gian Lorenzo) e Michelangelo Naccherino.
Originariamente sorgeva accanto a Palazzo Reale, poi fu spostata più volte fino alla posizione attuale, tra via Partenope e la Villa Comunale. Il nome “del Gigante” deriva dalla presenza di una grande statua che un tempo si trovava vicino alla fontana, oggi perduta.
Con i suoi archi, mascheroni e decorazioni marittime, la fontana è un esempio magnifico del barocco napoletano e una delle più fotografate della città, grazie anche al panorama mozzafiato sul golfo.
Fontana del Carciofo
Situata al centro di Piazza Trieste e Trento, chiamata “del Carciofo” per la forma della vasca superiore, è una delle più rappresentative del XIX secolo.
Realizzata nel 1867 da Achille D’Orsi, è dedicata all’acqua come simbolo di vita e purezza.
Fontana della Fortuna
In Piazza del Plebiscito, nello specifico in Palazzo Reale, una delle piazze più imponenti e scenografiche d’Italia, si trova la Fontana della Fortuna. Realizzata in epoca borbonica, questa fontana è meno monumentale di altre ma ricca di fascino e armonia.
La figura centrale rappresenta la dea Fortuna, simbolo di prosperità e destino favorevole, molto caro ai napoletani.
Con la Basilica di San Francesco di Paola sullo sfondo, la fontana contribuisce a creare uno dei panorami urbani più fotografati della città.
Fontana della Spina Corona
Meno conosciuta ma affascinante, la Fontana della Spina Corona si trova nell’omonima via, nel cuore antico di Napoli. Fu realizzata nel 1500 e successivamente restaurata dai Borbone.
Secondo la tradizione, il nome deriva dal vicino convento che custodiva una reliquia della Corona di Spine di Cristo.
È un piccolo gioiello rinascimentale che racconta la devozione e la storia religiosa della città.
Le sue linee semplici e armoniose la rendono una delle fontane più eleganti del centro storico.
Fontana del Sebeto
Spostandoci verso il quartiere di Mergellina, troviamo la Fontana del Sebeto, costruita nel 1601 per celebrare il fiume mitologico Sebeto, che secondo le leggende antiche scorreva proprio sotto la città di Napoli.
Progettata da Cosimo Fanzago, uno dei più grandi artisti del barocco napoletano, la fontana raffigura il dio Sebeto disteso con un’anfora da cui sgorga l’acqua, circondato da ninfe e figure marine.
Oggi si trova in Piazza Vittoria, ed è una delle opere più suggestive per la sua armonia e per il suo forte valore simbolico, che unisce mito e storia locale.
Fontana della Selleria
Tra i vicoli di Via Chiatamone, vicino al lungomare, si trova la Fontana della Selleria, una delle più antiche e particolari di Napoli.
Costruita nel 1649 durante la dominazione spagnola, deve il suo nome al fatto che un tempo serviva i lavoratori delle scuderie e delle sellerie reali.
Le sculture raffigurano maschere, cavalli e figure marine, in uno stile barocco molto vivace.
Oggi è un piccolo angolo di storia che resiste nel caos cittadino, un frammento d’acqua che racconta un passato elegante e operoso.
Fontana del Formiello
Nascosta dietro Porta Capuana, la Fontana del Formiello è un vero tesoro poco conosciuto. Fu costruita nel XVII secolo e prende il nome dai “formielli”, cioè dai piccoli fori da cui sgorgava l’acqua.
Sorgeva accanto all’antico acquedotto della Bolla, una delle principali fonti idriche di Napoli.
È decorata con motivi classici e stemmi nobiliari, e rappresenta un perfetto esempio di come le fontane fossero, in passato, non solo elementi decorativi ma anche fondamentali per la vita quotidiana.
Fontana di Monteoliveto
In Piazza Monteoliveto, tra Via Medina e il centro storico, si trova la Fontana di Monteoliveto, costruita nel 1670 in onore del re spagnolo Filippo IV.
Al centro si erge una statua del sovrano, circondata da sculture allegoriche e motivi marini.
È una delle fontane più scenografiche del Seicento napoletano e testimonia la grande maestria degli scultori locali dell’epoca barocca.
Le fontane e il legame con l’acqua a Napoli
Le fontane non sono solo opere artistiche: rappresentano il legame millenario tra Napoli e l’acqua.
Sin dai tempi dei Greci e dei Romani, la città ha vissuto in simbiosi con le sue sorgenti, i suoi acquedotti e le sue terme.
Ogni fontana racconta un pezzo di questa storia: dalle antiche fonti pubbliche usate dai cittadini alle grandi opere monumentali costruite per celebrare re e divinità.
Oggi molte di queste fontane sono state restaurate e valorizzate, diventando mete turistiche e tappe ideali per chi ama scoprire la Napoli più autentica e raffinata.
Conclusioni
Le fontane storiche di Napoli sono molto più di semplici decorazioni urbane: sono testimoni silenziose della storia della città, dell’evoluzione architettonica e della sua anima popolare.
Passeggiando per Napoli, potrai scoprire fontane maestose e altre più intime, nascoste tra vicoli e piazze, ma tutte raccontano un’unica storia: quella di una città che scorre come l’acqua, viva, brillante e in continuo movimento.
La prossima volta che visiti la città, fermati un attimo davanti a una di queste opere d’arte e ascolta il suono dell’acqua: è la voce eterna di Napoli che non smette mai di raccontarsi.
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