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È ancora notte fonda per il Pavia, altro ko: a Brusaporto sesta sconfitta in sette gare – LE PAGELLE

Sesta sconfitta su sette partite in campionato, un cammino negativo allietato soltanto dal passaggio del turno in Coppa Italia, mercoledì, contro il Sant'Angelo. Il 3-1 di Brusaporto, però, conferma le sensazioni negative di un Pavia al quarto ko di fila e penultimo nel girone B, con tanti interrogativi nella testa. Mettere in dubbio la posizione di Stefano Bellinzaghi è quantomeno lecito, soprattutto dopo che nel recente passato già il direttore sportivo Ivan Zampaglione aveva preferito fare un passo indietro.

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La partita

Il primo tempo di Brusaporto è più che mai negativo. L’avvio del match è tutto di marca gialloblù. Dopo un primo tentativo di Selvatico neutralizzato in angolo, al minuto 11 il Brusaporto trova il vantaggio: una mischia in area, nata da un’azione ben orchestrata sulla destra, premia l’opportunismo di Giorgio Siani, bravo a insaccare dopo una respinta corta della difesa pavese. Il Pavia fatica a reagire, mentre i padroni di casa continuano a spingere con intensità. Al 26’ arriva la miglior occasione per i biancoblù nella prima frazione: Chmarek si coordina bene su un cross di Alfiero, ma la sua conclusione potente trova la risposta straordinaria del portiere Taramelli, autore di una parata decisiva. Ma è una sorta di ago in un pagliaio, infatti il Brusaporto raddoppia al 34': Franchini serve capitan Selvatico, che lascia partire un destro micidiale dai 20 metri infilando la palla nell’angolino. Nulla da fare per Cincilla. Il Pavia accusa il colpo e chiude la prima frazione sotto di due reti. Nella ripresa la squadra di mister Bellinzaghi mostra più carattere e determinazione, anche per merito dei tre cambi operati proprio all'intervallo. E al 64’ Alfiero riesce finalmente a riportare i suoi in partita, trovando il gol del 2-1 sugli sviluppi di un corner dopo una serie di rimpalli in area. Il Pavia prova a crederci, ma manca lucidità negli ultimi 20 metri. La spinta offensiva si affievolisce col passare dei minuti e il Brusaporto approfitta dello sbilanciamento ospite. Al 35’ Martini, lasciato colpevolmente solo in area, chiude i conti con il gol del 3-1 su cross di Personeni, autore di un’ottima prestazione.

Finisce così, con la quarta sconfitta consecutiva per il Pavia, che resta impantanato nei bassifondi della classifica. Serve una scossa, soprattutto sul piano mentale, per invertire la rotta e ridare fiducia a una squadra che finora ha raccolto troppo poco rispetto alle aspettative e che soltanto pochi mesi fa era abituata più a festeggiare le vittorie che a gestire i momenti di difficoltà. Domenica prossima al Fortunati arriva il Sondrio, ultimo a zero punti. Una sorta di ultima chiamata.

LE PAGELLE – Non è tutta colpa del portiere

5,5 CINCILLA – Tre gol al passivo, ma la sensazione che non sia l’unico (nella foto sopra) colpevole della sesta disfatta su sette.

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5,5 NUCERA – Prova a dare il suo apporto in fase offensiva, ma è dietro che la barca del Pavia continua a incamerare acqua.

5,5 SBARDELLA – Non riesce a contrastare Siani, che si dimostra più pronto al primo gol.

5 CONCINA – Sostituito a fine primo tempo, dopo 45 minuti in cui fatica a contrastare gli attaccanti gialloblù.

5,5 MAZZOLO – Il cambio non dà la svolta sperata.

5,5 DE SIMONE – Sulle fasce il Pavia non riesce a costruire e fatica a contenere gli avversari.

5 GIANNATTASIO – In ritardo sul pallone che poteva valere il pareggio nel primo tempo, anticipato da un avversario: è l’emblema di un Pavia… in ritardo.

5,5 CARBONARA – Non riesce a dare una vera svolta.

6 NCHAMA – Perde il duello con Selvatico dal punto di vista tecnico, ma prova a dare il massimo dal punto di vista fisico (33’ st SACCÀ sv).

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5,5 ITRALONI – Corre per tutti: magari non sempre è lucido, ma “mette il motorino” anche per i compagni di squadra.

5 CECCHI – Non incide e Bellinzaghi lo cambia nella rivoluzione che il mister opera all’intervallo.

5,5 PERNA – Prova a portare la sua esperienza alla squadra.

6 ALFIERO – Segna e dà speranza al Pavia. Non è la prima volta che prova a tirar fuori le castagne dal fuoco.

5,5 CHMAREK – Va a corrente alternata, dopo i gol della partita di Coppa vorrebbe strafare ma non riesce a pungere.

5,5 QUAGGIO – Aggiunge fisicità in attacco: la mossa paga, ma non del tutto.

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