Gli alpini ringraziano i cittadini di Cuorgnè «Festa indimenticabile»
CUORGNE’. Dopo la meravigliosa festa per i 95 anni del Gruppo alpini di Cuorgnè dello scorso fine settimanale penne nere hanno voluto restituire alla città un ringraziamento sincero, carico di emozione e riconoscenza. «Ci siamo meravigliati dell’amore, dell’affetto e del rispetto che i cuorgnatesi ci hanno dimostrato – hanno detto dal Gruppo – è stata una celebrazione che ha fatto sentire ognuno di noi parte di una grande famiglia». Non solo un anniversario, ma una pagina viva di comunità. L’entusiasmo che ha attraversato la città nei giorni della commemorazione, culminata nella sfilata e nella messa, è rimasto nell’aria come una promessa di continuità.
Le vie di Cuorgnè si sono tinte del verde delle divise e del tricolore che sventolava accanto ai vessilli e ai gagliardetti arrivati da tutto il Nord Italia. A guidare la giornata, accanto al capogruppo Claudio Bonato, c’erano il vicepresidente della Sezione di Ivrea Marco Pianfetti, il maresciallo della Taurinense Angelo Foti e numerosi rappresentanti delle sezioni sorelle, con il gonfalone della città e i labari delle associazioni civiche e di volontariato.
Il cuore della festa è stato, come sempre, nella semplicità dei gesti: la deposizione dei fiori alla casa del generale Giuseppe Perrucchetti, fondatore del Corpo; la sosta alla Rsa, dove gli Alpini hanno voluto omaggiare gli anziani con un momento musicale; le corone di alloro ai monumenti ai caduti. Poi la funzione religiosa nella chiesa dei Salesiani, celebrata dal “diacono alpino” Maurizio Rastello, che ha ricordato come il valore degli Alpini non si misuri solo nel passato ma nella capacità di essere ancora oggi esempio di solidarietà, disciplina e amicizia.
Nel Giardino Esperanto, davanti al monumento che li onora, le penne nere hanno chiuso le celebrazioni con un abbraccio collettivo, simbolo di una fratellanza che unisce generazioni. «Cuorgnè ci ha accolti con un calore che ci commuove – hanno aggiunto gli Alpini – il nostro impegno continuerà, come sempre, al servizio della gente e della memoria».
Dopo il saluto ufficiale, la giornata si è conclusa all’ex-Manifattura con il tradizionale pranzo, tra canti, sorrisi e racconti di naja. Un modo per dire che i 95 anni del Gruppo non sono un traguardo, ma una tappa di un cammino che prosegue, passo dopo passo, con la stessa fierezza di sempre.chiara cortese