World News

Inchiesta su Sempio, si indaga sulle carte riservate

GRLASCO. I pm di Brescia indagano sulle carte che gli allora difensori di Andrea Sempio (Massimo Lovati e Federico Soldani) riuscirono a ottenere quando erano ancora secretate. Tra i documenti c'è la consulenza disposta dalla difesa di Alberto Stasi sul Dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi, attribuito dal perito Pasquale Linarello proprio a Sempio. Ma si indaga anche sulle domande che l'indagato forse sapeva prima dell'interrogatorio di febbraio. Il sospetto è che qualche indiscrezione, non lecita, possa essere uscita proprio dalla polizia giudiziaria.

[[ge:gnn:laprovinciapavese:15370171]]

Sulla consulenza i pm hanno sentito l'ex consulente del 37enne, Luciano Garofano, il quale ha riferito di averle ricevute dalla difesa del giovane nel gennaio del 2017 e di non sapere «come se le fossero procurate». Garofano ja spiegato: «In questi giorni di gogna mediatica mi sono domandato se la documentazione che io avevo ottenuto dai legali che mi avevano inviato via mail fosse detenuta legalmente e non si trattasse di documentazione coperta da segreta». Garofano è stato sentito sulla base delle dichiarazioni del padre di Sempio, indagato per la seconda volta per l'omicidio di Chiara Poggi, riportate in un passaggio del verbale redatto il 26 settembre nell'inchiesta bresciana che vede l'ex procuratore di Pavia, Mario Venditti, accusato di aver preso soldi per scagionare il giovane. «Gli avvocati sapevano del Dna e vedemmo Garofano», le parole di Giuseppe Sempio.

[[ge:gnn:laprovinciapavese:15372368]]

[[ge:gnn:laprovinciapavese:15370911]]

[[ge:gnn:laprovinciapavese:15370909]]

Читайте на сайте