Monti, Scozzafava, Greco, Marangio e Fabbroni a Radio Napoli Centrale
Monti: “Dire che è tornato il Napoli dello scorso anno non è una critica. De Bruyne? Inserimento difficile”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto il giornalista de “Il Mattino” Gianluca Monti: “Se si parla di Napoli dello scorso qualcuno storce il naso. Ma non è affatto una critica, anzi. Essere tornati quelli dello scorso anno significa non prendere gol ed essere concreti. Una squadra organizzata e con una grossa fisicità, che sfrutta al meglio tutte le sue caratteristiche. Conte sta comunque lavorando per trovare più soluzioni offensive. Il Napoli di oggi prova ad andare a prendere gli avversari e sfruttare ad esempio le caratteristiche di Hojlund. Questa squadra deve continuare a fare bene quello che sapeva fare, senza perdere la sua identità. Penso che gli allenatori devono proporre qualcosa in cui credono. Non so se Conte era pienamente convinto di questa proposta di calcio. De Bruyne? È stata un’operazione in controtendenza rispetto agli standard del Napoli. Penso che sia stato preso in un momento in cui Conte non si sentiva l’allenatore del Napoli. Che l’innesto di De Bruyne non sia stato facile lo dicono i fatti, il che non toglie nulla alle qualità di De Bruyne”.
Scozzafava: “Senza De Bruyne il Napoli perderà tanto, soprattutto in ambito europeo”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto la giornalista de “Il Corriere della Sera” Monica Scozzafava: “Il Napoli ha cambiato in fretta il suo abito con la sterzata data in fretta da Conte, e non ha avuto paura di sporcarsi le mani. Abbiamo visto una squadra che non ruba l’occhio ma che ha mostrato solidità difensiva ed è stata in grado di vincere una partita non facile. Non so se questo ritorno al passato sia collegato all’assenza di De Bruyne, ma la sua perdita è pesante. Le sue doti erano fondamentali. Penso che anche mentalmente qualcosa nella testa dei giocatori sia scattato. Se l’argine sia il ritorno al passato ben venga, ma senza De Bruyne il Napoli perderà qualcosa soprattutto sul palcoscenico europeo. Spalletti? Benitez ci ha insegnato che il calcio è bugia. Ma penso che il suo ritorno a Napoli debba essere salutato con grande gioia. I tifosi azzurri non dimenticheranno quello che lui ha fatto. C’è l’uomo, e il professionista che ha voglia di riprendersi dalla ferita della nazionale. Penso che Spalletti abbia dimostrato il suo forte attaccamento alla tifoseria, più che alla società”.
Greco: “Lang tra i migliori a Lecce: senza De Bruyne troverà sempre più spazio”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto la giornalista Claudio Greco: “La grande squadra fa come il Napoli a Lecce. Vince con concretezza. E soprattutto c’è la dimostrazione che questa squadra è totalmente nelle mani del suo allenatore. La sorpresa migliore è stata Lang, a mio avviso tra i migliori della partita. Mi aspetto di vederlo crescere, soprattutto con questo Napoli diverso che dovrà rinunciare a De Bruyne. Conte deve proseguire sulla strada giusta, anche se fosse quella di ricalcare il gioco della passata stagione. La cosa fondamentale è che l’allenatore resti sempre nella mente dei suoi calciatori. A gennaio c’è l’obbligo di prendere un centrocampista di qualità: non solo per l’assenza di Anguissa in Coppa d’Africa, ma anche per il vuoto che lascia De Bruyne dal punto di vista della qualità”.
Marangio: “Juventus, Spalletti sarà presente a Udine: ma sarà annunciato soltanto domani”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto il giornalista di Radio Bianconera Vincenzo Marangio: “L’accordo tra Spalletti e la Juventus è arrivato martedì. L’ufficialità dovrebbe arrivare domani, così come la presentazione che avverrà nel contesto della presentazione della gara contro la Cremonese, dove esordirà. Spalletti sarà presente in tribuna a Udine, ma quella di oggi sarà la Juventus di Brambilla e non ancora la sua. Se vogliamo sarà di fatto la Juventus di Tudor, che l’allenatore della Next Gen ha preso in corso per traghettarla in questa partita. Spalletti sarà accolto con grande curiosità, troverà uno spogliatoio con una situazione complicata, ma c’è anche grande fiducia”.
Fabbroni: “Anguissa oggi è uno dei centrocampisti più forti al mondo”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di “Un calcio alla radio”, è intervenuto il giornalista Mario Fabbroni: “A Lecce una partita scarsa dal punto di vista dei contenuti tecnici, per non dire brutta. Il Napoli ha dato continuità alla vittoria contro l’Inter tenendosi la vetta. Questo era la cosa più importante. Conte ha verificato se poteva esserci la possibilità di proporre qualcosa di nuovo, e non mi riferisco solo a De Bruyne. Queste idee ci sono e resteranno. Non sottovaluto la voglia del belga di tornare presto, perché ci sono i Mondiali. Questo può rappresentare una garanzia per il Napoli. Oggi la struttura di gioco del Napoli non consente il concetto dei famosi “Fab Four”, quindi si torna alla formula dello scorso anno, con McTominay e Angussa incursori molto potenti e un cervello pesante. Con Hojlund si attacca la profondità, con Lukaku ci sarà un calcio diverso più ragionato. E poi la forza delle due ali. Vecchio Napoli non è un complimento, ma lo è dal punto di vista della capacità di vincere. Chi pensa che Anguissa oggi sia uno dei migliori centrocampisti al mondo ha ragione. Oggi lui è sopra a molti calciatori più famosi e considerati. Il merito è soprattutto di Conte”.
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