Vigilia Padova-SudTirol Andreoletti: “Ci saranno altre rotazioni, domani servirà grande intensità”
Mister Matteo Andreoletti alla vigilia di Padova-Sudtirol:
Ci fa il resoconto su disponibili e indisponibili?
Non recuperiamo né Silva né il Papu, e abbiamo avuto una ricaduta con Bacci: loro tre domani non saranno a disposizione. Il Papu dovrebbe tornare dopo la sosta, vedremo se ci sarà a Mantova, ma sarà difficile perché è fermo da tempo e crediamo non abbia senso anticipare il rientro.
Ci avevi preannunciato che avresti fatto dei cambi in queste tre partite, hai già qualcosa in mente?
Chiaro che giocando 72 ore dopo il tempo per lavorare e preparare è poco. Oggi pomeriggio ci alleniamo e capirò meglio la situazione. Comunque qualche soluzione alternativa la troveremo. Ci aspetta una gara contro un avversario molto combattivo: dovremo tenere alto l’agonismo e serviranno molte energie, dunque qualche cambio ci sarà.
Che avversario si aspetta? E che partita si aspetta dai suoi, anche considerando le tre partite in sei giorni? Come arrivare al meglio domani?
Dobbiamo sfruttare tutti quei giocatori che possono offrirci una grande performance. Le energie sono sempre meno e l’avversario richiede grandi sforzi: sembra di dover alzare il livello di partita in partita. In questo caso parliamo forse della squadra con più intensità del campionato: se non saremo capaci di pareggiare il loro livello di agonismo e intensità, sarà dura.
Sono due gare che ha proposto il quinto a piede invertito, lo riproporrà?
La scelta di Ghiglione a sinistra è stata dettata dal suo rendimento più che da un aspetto strategico. La scelta di Favale è invece diversa: anche lui stava molto bene nei giorni pre-gara, ma l’ho schierato lì perché volevo farlo accentrare sul suo piede più abile. Dunque sono due scelte che possono sembrare simili ma in realtà nascono da situazioni diverse. Domani non credo deciderò in base a questo, ma a chi avrà più energie.
Il mese in cui Lasagna segna di più in Serie B è novembre, lo sapeva?
Sinceramente no, ma già dicevo prima di Spezia che Kevin ha caratteristiche uniche. Ci aiuta molto anche in fase difensiva. Abbiamo tante soluzioni alternative e domani dovrò capire chi ci potrà aiutare di più.
Siete tra i migliori fuori casa ma non in casa. Cosa ne pensa?
Credo sia legato ai diversi tipi di partite che abbiamo affrontato. Giocare all’Euganeo in questo momento ci aiuta: il campo è bellissimo e il supporto del pubblico è grande. Giocare in casa ci dà forza e sono convinto che miglioreremo anche questo dato.
A Spezia c’è stato un Padova non brillantissimo, ma alla fine avete persino rischiato di vincerla. È positivo che anche nelle giornate peggiori si portino a casa punti?
Sapevamo che la partita sarebbe stata “sporca”, come credo sarà anche quella di domani. La cosa positiva è stata rimanere in partita, e non è mai scontato. Portare a casa un punto così è stato importante: stiamo crescendo e sono molto soddisfatto, perché l’atteggiamento della squadra non sta mai tradendo.
Come vivete la possibilità di un cambio societario?
Credo sappiate voi più di me. Per noi conta solo il campo: ciò che succede fuori ci riguarda poco.
A che ora siete tornati a Padova da Spezia?
Siamo tornati alle quattro del mattino e, anche se non sarà facile recuperare, per noi non deve essere un alibi. Dobbiamo buttare il cuore oltre l’ostacolo. Ci alleneremo oggi pomeriggio per permettere ai ragazzi di recuperare più energie possibili e stare un po’ con le famiglie.
Baselli ci sarà?
Sì, ma chiaramente rientra da un problema. Se ci sarà bisogno e la possibilità di farlo entrare per qualche minuto, lo farà. Altrimenti non verrebbe via.
Hai scelto di far giocare Belli e forse, dal punto di vista difensivo, avete fatto un po’ più di fatica?
Secondo me, al di là del gol, abbiamo fatto bene. Loro hanno un attacco molto forte. È vero che avevo detto che non avrei cambiato facilmente dietro, visto quanto stavamo facendo bene, ma devo fare i conti con le energie. Belli comunque ha fatto la sua parte. È chiaro però che tenere fuori Faedo oggi è complicato.
Ti mette in difficoltà affrontare un allenatore così diverso da te?
In realtà credo che vorrei avvicinarmi a lui: è molto bravo e non si lascia condizionare dalle mode. A Castori interessa portare a casa la pagnotta, non mettersi in mostra. Siamo diversi, ma lo rispetto e lo ammiro molto: è un allenatore forte che dà ai suoi una grande mentalità. La sua squadra è costruita in modo molto coerente.
A Spezia si è visto un Padova che arrivava bene sulla trequarti ma poi non riusciva a creare, nemmeno con i cross. Hai pensato a qualche alternativa per domani? In casa dobbiamo aspettarci un Padova più aggressivo? In pochi punti si passa dalla parte alta a quella bassa della classifica: come lo vivete?
Oggi pensare di essere fuori dalla zona più bassa è già tanta roba: non dimentichiamoci da dove siamo partiti. Il Padova deve fare un campionato di battaglia, mantenendo grande equilibrio. Il nostro atteggiamento dipenderà molto dal Südtirol: loro pressano alto spesso e dentro la stessa partita riescono a cambiare ritmo più volte. Noi dobbiamo capire che tipo di giocate fare e non ripetere gli errori di Spezia, dove certamente potevamo fare meglio anche nel trovare gli spazi.
Bortolussi è apparso un po’ in ombra dopo tante partite giocate molto bene. A cosa lo attribuisce?
Lo abbiamo servito poco e male. Dobbiamo essere più bravi domani nella manovra e nelle scelte: dobbiamo servire gli attaccanti con maggiore qualità.
Un giocatore come Harder domani può essere utile per coniugare fisicità e qualità, e per dare intensità?
Sicuramente lui, a livello di intensità, alza il livello. Ad oggi lo stiamo adattando davanti alla difesa, ma non è il suo ruolo ideale. Devo ancora capire come impostare la squadra: devo mettere insieme un undici che sia sia fisico che intenso.
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